Parcheggi, incassi per 230mila euro

La Giunta approva le tariffe dei servizi per 2024. Infuria la polemica per la bassa copertura dell’assistenza diìomiciliare

Parcheggi, incassi per 230mila euro
Parcheggi, incassi per 230mila euro

Approvate dalla Giunta municipale le tariffe dei servizi a domanda individuale da inserire nel bilancio di previsione 2024-2026. Dai dati appare che, come invece avverrebbe con i T-red ai semafori, non vengono utilizzate per fare cassa. Basti dire che la percentuale di copertura media di tutti servizi è abbastanza alta: 83,89%. Complessivamente i costi a carico dell’Ente ammontano a 1.328.374,76 a cui corrisponderebbero entrate per 1.114.321,00. Per ogni servizio è stata redatta una scheda con i dati finanziari e quelli che concorrono alla determinazione delle spese e delle entrate. I parcheggi a pagamento sono il servizio più redditizio, mentre il meno remunerativo è quello della concessione in uso del teatro e delle strutture pubbliche. Per i parcheggi gli incassi previsti per il 2024 ammontano a 230.000 euro e le spese a 121.202 euro con una percentuale di copertura del 189,77%. Per il teatro invece gli introiti ammonterebbero a 4.000 euro, che coprono appena il 7,66% dei costi di gestione della struttura, stimati 52.202,52 euro.

Tra i servizi più redditizi il mercato ittico all’ingrosso: costi 145.947 euro, entrate 127.594,00, tasso di copertura 87,42%. Altri esempi di percentuali di copertura il 72,30% per la mensa scolastica; il 42,431% per i banchi e i box del mercato delle erbe, l’8,29% per l’utilizzo delle strutture pubbliche. Le percentuali riflettono precise scelte politiche. Il far pagare poco le strutture pubbliche ha lo scopo di favorire le attività culturali e dei loro organizzatori.

E’ la percentuale di copertura del 77,79% dell’assistenza domiciliare più bassa rispetto a tante altre a suscitare qualche perplessità. I dati sono desumibili dalla delibera con cui la Giunta ha approvato le tariffe dei servizi per il 2024. Tariffe che presentano una novità rispetto al passato. L’amministrazione Loira ha confermato sempre gli stessi importi ogni anno a partire dal 2015 e fino al 2022, senza aumenti, neppure di semplice adeguamento Istat. L’attuale amministrazione ha applicato l’indicizzazione al tasso di inflazione programmatica anche se limitatamente a qualche servizio: "si è reso necessario – precisa l’assessore al bilancio, Alessandra Petracci - per far fronte al consistente aumento dei costi. In ogni modo, che il bilancio sia sano si deduce dal fatto che il Comune di Porto San Giorgio non sia soggetto all’obbligo di copertura dei costi di gestione dei servizi in misura non inferiore al 36%, percentuale minima prevista dalla normativa per segnalare una criticità di carattere economico".

Silvio Sebastiani