Alloro e alzabandiera. È il Giorno del ricordo

La commemorazione in Largo Martiri delle Foibe. Il sindaco: "Una pagina a lungo. colpevolmente taciuta".

Alloro e alzabandiera. È il Giorno del ricordo
Alloro e alzabandiera. È il Giorno del ricordo

COMACCHIO

A Comacchio, al Largo ‘Martiri delle Foibe’, si sono svolte le celebrazioni dedicate al Giorno del Ricordo alla presenza del sindaco di Comacchio Pierluigi Negri, dell’assessore all’Associazionismo Rosanna Cinti, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni Combattentistiche e D’arma. Il rito solenne dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al cippo commemorativo hanno aperto la commemorazione cui ha partecipato Adriana Giacci, a nome dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, che ha condiviso pubblicamente la sua testimonianza personale e familiare. "Per molto tempo – ha affermato il primo cittadino di Comacchio - questa pagina tragica della nostra storia è stata colpevolmente taciuta e, nei casi più estremi, imperdonabilmente negata prestando il fianco a operazioni di revisionismo e negazionismo militante e, cosa peggiore, commettendo un gravissimo torto alla memoria di cittadini italiani. L’esodo forzato degli italiani dell’Istria della Venezia Giulia e della Dalmazia fa parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dell’Europa".

Il sindaco Negri ha proseguito, sottolineando come "nella società e nell’opinione pubblica stanno sbocciando, superando antichi steccati ideologici, sentimenti di fratellanza, solidarietà e commossa partecipazione per la sorte di queste nostre sorelle, di questi nostri fratelli. Il nostro impegno, dei presenti e di coloro che si uniscono a questa doverosa commemorazione, affinché a quel dolore, a quelle sofferenze, a quelle vite, sia riconosciuta, nella memoria collettiva e nella coscienza nazionale, piena legittimità e diritto di cittadinanza. Siamo e saremo qui, tutti insieme, per rendere onore a ciascuna di quelle storie, per rendere onore alla storia del nostro Paese".

v.f.