Anestesia e Rianimazione, un anno dai grandi obiettivi

L'Unità di Anestesia e Rianimazione di Cona ha raggiunto importanti obiettivi terapeutici nel 2023, con successi nel buon uso degli antibiotici, farmacovigilanza e donazione di organi. La collaborazione con istituti di ricerca e la focalizzazione sull'uso di sacche di nutrizione personalizzate hanno contribuito ai risultati positivi. Il 2024 si prospetta con la volontà di mantenere alta la performance clinica.

Anestesia e Rianimazione, un anno dai grandi obiettivi

L'Unità di Anestesia e Rianimazione di Cona ha raggiunto importanti obiettivi terapeutici nel 2023, con successi nel buon uso degli antibiotici, farmacovigilanza e donazione di organi. La collaborazione con istituti di ricerca e la focalizzazione sull'uso di sacche di nutrizione personalizzate hanno contribuito ai risultati positivi. Il 2024 si prospetta con la volontà di mantenere alta la performance clinica.

L’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione di Cona ha raggiunto nel 2023 importanti obiettivi terapeutici. Risultati positivi sono stati ottenuti sul buon uso degli antibiotici e sulla farmacovigilanza, specie rivolta al controllo delle infezioni, confermando l’attenzione e la cura che il personale medico, infermieristico e Oss impiega quotidianamente. Confermato l’accreditamento GiViTi (Gruppo italiano per la valutazione delle infezioni in terapia intensiva), frutto dei risultati dei progetti Prosafe, Sorveglianza infezioni light, e della ventennale collaborazione con l’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

La Rianimazione ospedaliera, inoltre, si è concentrata sull’implementazione dell’uso delle sacche di nutrizione parenterale totale personalizzate (utilizzate nei pazienti che non possono alimentarsi per via enterale), grazie alla collaborazione con la Farmacia ospedaliera. "Molto stimolante – così una nota – l’attività donativa di organi e tessuti a cuore fermo e a cuore battente. Il tutto coadiuvato dal coordinamento provinciale alle donazioni delle aziende sanitarie ferraresi". "Il 2024 – sottolinea Milo Vason, direttore facente funzioni – è iniziato con i migliori auspici e con la volontà di mantenere alta la performance clinica".