Incubo granchio blu: "Antennino satellitare e boe in mare. Così seguiamo la via delle anguille"

Procede il progetto Lifeel per proteggere la specie in via d’estinzione. Liberati esemplari con il sistema radio

"Antennino satellitare e boe in mare. Così seguiamo la via delle anguille"
"Antennino satellitare e boe in mare. Così seguiamo la via delle anguille"

Ferrara, 7 dicembre 2023 – E’ irto di ostacoli il viaggio dell’anguilla che, da anni a rischio estinzione, adesso trova sul suo cammino anche le tenaglie del granchio blu. Il killer delle vongole ha messo nel suo menù anche la specialità che ha portato Comacchio nel mondo. I crostacei, attraverso i canali e le chiuse che vengono aperte per fare entrare l’acqua di mare, stanno colonizzando le valli, habitat naturale dell’anguilla. "Non solo divorano gli esemplari piccoli che non riescono a sfuggire alle chele – spiega Mattia Lanzoni, ricercatore dell’università di Ferrara che con un’equipe studia sia il granchio blu sia l’anguilla – ma fanno man bassa anche del cibo di cui le anguille si nutrono. Poi c’è il problema della pesca, riescono infatti a rompere le reti di posta e divorano così anche gli esemplari, una mazzata per i pescatori".

Femmine di granchio blu avvistate nelle valli.

"Sì, ogni esemplare tra l’altro è in grado di fare tra 800mila e un milione di uova. E più volte all’anno".

Il menù di valle del crostaceo da cosa è composto?

"Anguilline, gamberi, paganelli, granchi nostrani che sono spariti, il ghiozzo go. Tutte specie tipiche delle nostre valli".

In questo momento sono in letargo?

"Diciamo che la loro attività nei mesi freddi, con la temperatura dell’acqua sotto i dieci gradi, si ferma. Sappiamo però che già a fine marzo ci sarà il risveglio, già da ora sappiamo che ce li tritroveremo tutti. Anzi, a primavera il numero di granchi blu potrebbe essere anche superiore rispetto a quello che è stato registrato finora".

E l’anguilla rischia grosso.

"L’aspetto paradossale di questa vicenda è che l’anguilla adulta è un predatore dei piccoli di granchio. Ma ormai sono in estinzione, sono sempre meno. Da qui questa sorta di circolo vizioso, adesso sono loro ad essere prese di mira, naturalmente parliamo di esemplari giovani, di piccole dimensioni".

Lifeel, il primo progetto di conservazione dell’anguilla europea, aveva come obiettivo proprio quello di salvaguardare la popolazione che vive nel Delta, a Comacchio. Come sta andando?

"Sta procedendo, proprio in questi giorni abbiamo liberato alcuni esemplari dopo averli dotati di satellitare".

A cosa serve?

"Così ricostruiamo con esattezza il loro percorso, grazie a una serie di boe sonar che abbiamo collocato tra Cattolica e Cervia".

E qual è il percorso delle anguille?

"Procedono da Comacchio sottocosta fino al Conero, poi si portano in mare aperto. Partono insieme, si muovono in branchi".