Ballerine nei giardini più segreti Interno verde a tempo di danza

La storica rassegna parte dalla magia rinascimentale di Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia

Ballerine nei giardini più segreti  Interno verde a tempo di danza

Ballerine nei giardini più segreti Interno verde a tempo di danza

di Francesco Franchella

Ad aprire (letteralmente) le danze, sarà la festa delle scuole di danza di Ferrara. Dodici, per la precisione, che si esibiranno per inaugurare la nuova stagione, nonché il Festival di Danza Contemporanea, dedicato Luisa Tagliani, ballerina, coreografa e docente prematuramente scomparsa lo scorso novembre.

Quello dell’8 settembre è un vero e proprio open day: si svilupperà, a partire dalle 19, in Rotonda Foschini, con danze ottocentesche a cura della Società di Danza Circolo Ferrarese. Quindi, il primo spettacolo, fissato per le 19.30 al teatro ‘Claudio Abbado’, con l’avvicendarsi sul palco della scuola di Luisa Tagliani, di Arabesque, Hip Hop Room, Multidanza di Sandrine Mattesco, Dance Nation e Progetto 21 (Alter Arte e Dance Studio Club). Il secondo spettacolo avrà inizio alle 21,15 con Gym & Tonic, Scuola di danza Zenit E-Motion, Jazz Studio Dance, Gruppo Teatro Danza e a chiudere A.S.D. Vigarano Danza. Ma questo è solo il preludio di Interno Verde Danza, che consiste nella prima parte della più ampia, storica rassegna dedicata alla danza contemporanea, che proseguirà tra ottobre e novembre al teatro comunale di Ferrara. Interno Verde Danza ospita cinque diversi spettacoli in cinque differenti luoghi, tra palazzi e giardini, con più recite al giorno. La terza edizione entra nel vivo sabato 9 e domenica 10 settembre. In particolare, a Palazzo dei Diamanti si terrà la performance di Marigia Maggipinto, storica interprete del Tanztheater di Pina Bausch. La danzatrice va in scena con ‘Miss Lala al Circo Fernando In a Room’ per la regia di Chiara Frigo. Dall’altra parte della città, invece, a Palazzo Schifanoia, torna la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto: Edoardo Brovardi e Vittoria Franchina ricreeranno l’atmosfera della mitica ‘Factory’ di Andy Warhol con ‘Yes, Yes…’ di Diego Tortelli e musiche che ricordano i ritmi dei Velvet Underground. Da segnalare, poi, il partenariato del Teatro Comunale per Network Anticorpi XL, rete nazionale dedicata alla giovane danza d’autore. Parco Pareschi ospiterà ‘Speeed’ di Parini Secondo e Alberto Ricca Bienoise, ispirato al fenomeno della danza Para Para, nata negli anni ‘90 nei club di Tokyo. È prevista anche una prima assoluta: ‘Simbiosi’ – coprodotta dall’Abbado – si terrà in Sala della Musica di via Boccaleone 19, con la coreografia firmata da Roberto Tedesco.

Infine, il collettivo Dewey Dell animerà le sale del Ridotto del teatro, con ‘Deriva Traversa’, interpretato e coreografato da Teodora Castellucci. "Fin da subito – commenta l’assessore alla cultura, Marco Gulinelli – la nostra volontà è stata quella di ampliare lo storico festival di Danza Contemporanea, realizzandolo non solo a teatro, ma anche nei più caratteristici luoghi della città, come Palazzo Schifanoia e Palazzo dei Diamanti. Un’altra volontà è stata quella di creare nuove sinergie, come quella, davvero entusiastica, con le scuole di danza del territorio". "Rispetto al 2019 – così Marcello Corvino, direttore artistico del teatro – quest’anno sono più di 42 mila gli euro ricevuti dal Fondo unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura per la realizzazione del Festival di Danza Contemporanea. Erano 90.862 nella precedente gestione (2019), sono stati 117.993 euro lo scorso anno e sono 133.332 nel 2023. La crescita è costante".