Burocrazia capestro: "Pannelli per dare la luce ad oltre 750 famiglie. Progetto fermo al palo"

Manca il decreto del governo, rischia di sfumare investimento di un milione "La comunità energetica ’Castello green house’ bloccata da mesi".

Burocrazia capestro: "Pannelli per dare la luce ad oltre 750 famiglie. Progetto fermo al palo"

Burocrazia capestro: "Pannelli per dare la luce ad oltre 750 famiglie. Progetto fermo al palo"

"É una vergogna, uno scandalo", pronuncia con rabbia le parole Loredano Ferrari, presidente della cooperativa di abitazioni il Castello, 1700 soci. Fermo al palo il progetto per creare una comunità energetica in grado di dare la luce a 750 famiglie, accatastati da mesi in un magazzino i pannelli solari già acquistati e pronti per essere montati sui tetti. La paura che quel milione raggranellato dai soci finisca per essere bruciato, soldi al vento. Come il sogno di creare una comunità che restituisce ai cittadini – davanti all’incubo del caro bollette – il pallino delle loro spese, un po’ della loro vita. "La nostra comunità energetica è un simbolo della democrazia, di un processo partecipato, che nasce dal basso. E’ la dimostrazione di quello che può fare il mondo cooperativo davanti allo strapotere dei colossi dell’energia, per dire no a chi strozza le famiglie con le bollette, ai costi che tolgono il sonno", risponde Loredano Ferrari, una vita da metalmeccanico. Da anni in pensione, vivo il sogno di costruire una nuova era. L’era energetica. Così la chiama.

Non è un po’ un’utopia?

"Ma proprio per niente. Abbiamo il progetto, abbiamo investito un milione"

Per fare cosa?

"Per mettere i pannelli solari su 19 condomini. L’energia sarebbe servita in un primo tempo per coprire le spese condominiali della corrente, quelle per fare un esempio delle scale, per gli ascensori"

Poi?

"La luce non basta, perché una comunità energetica sia virtuosa bisogna fare un passo avanti"

L’avete fatto?

"Noi sì. La seconda fase prevede l’installazione di pompe di calore in grado di riscaldare l’acqua, per dare un colpo di falce consistente alle spese del riscaldamento. Abbiamo calcolato che in quattro o cinque anni siamo già in grado di rientrare delle spese, di quel primo milione investito. E a quel punto di ridistribuire gli utili, quello che resta, ai soci che hanno voluto prendere parte a questo progetto"

Ci pare di capire che c’è un ma...

"Purtroppo sì. E’ necessario che anche il governo faccia la sua parte sbloccando al più presto i decreti attuativi sulle Cer che sono fermi ormai da mesi. Siamo davanti ad una situazione surreale con i pannelli pronti per essere messi sui tetti rimasti accatastati in un magazzino, non possiamo fare nulla. Ed intanto stiamo pagando anche gli interessi di quel milione di euro. Uno scandalo"

Ma non vi arrendete

"Assolutamente no. A metà mese andiamo a firmare davanti al notaio per la costituzione della comunità coop Castello green house. Stiamo solo aspettando che il notaio liberi un giorno della sua agenda per sottoscrivere il documento"

Il sogno vive insomma

"Io non mi arrendo di certo e nemmeno chi con me crede in questo progetto. Ma il governo deve fare la sua parte, non solo riempirsi di parole la bocca. Ambiente, natura, lotta allo smog devono essere trasformate in realtà, messe sulla carta"

I cittadini padroni dei loro conti

"Sì, una bella risposta a chi specula sulle bollette, a quelle mazzate che sono arrivate ed arrivano a famiglie sempre più in difficoltà. Noi ci crediamo, sarà una nuova era".