Calafà-Anselmo, la scelta . Centrosinistra, incontro il 13 e vertice Bonaccini-Schlein

I due candidati in pole per rappresentare la difficile sintesi del Tavolo per l’Alternativa. Il 22 gennaio confronto dei vertici nazionali per chiudere a Ferrara, Modena e Reggio .

Calafà-Anselmo, la scelta . Centrosinistra, incontro il 13 e vertice Bonaccini-Schlein

Calafà-Anselmo, la scelta . Centrosinistra, incontro il 13 e vertice Bonaccini-Schlein

La traiettoria potrebbe essere indicata nel corso della prossima riunione del Pd comunale. Il nodo da sciogliere è sempre quello: la candidatura del competitor di Alan Fabbri alle amministrative del 2024. Sarà il primo momento assembleare dopo il confronto di qualche giorno fa tra l’avvocato Fabio Anselmo e la professoressa Laura Calfà. I due nomi in pole per rappresentare la (difficile) sintesi del Tavolo per l’Alternativa. Per cui, l’appuntamento da segnare in calendario è mercoledì 13 dicembre. Nel frattempo, il binario romano corre su un altro livello. A coordinare le attività per le amministrative – in particolare in Emilia Romagna – sono i dirigenti dem, Igor Taruffi e Davide Baruffi (sottosegretario alla presidenza della Regione) ma, da quanto trapela anche da altre realtà emiliano-romagnole che al pari di Ferrara si apprestano ad affrontare la tornata di amministrative, sarebbe stato fissato un vertice a Roma tra la segretaria nazionale dem Elly Schlein e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Un’altra data da segnare in calendario: 22 gennaio. Insomma, sono in corso grandi manovre all’interno del Pd che – fino a ora – ha preferito non prendere posizione per evitare di spaccare ulteriormente un tavolo che già fatica a marciare in un’unica direzione. Per dirla con un eufemismo. Le posizioni emerse sono ormai note. E, per tentare una mediazione politica, dalla segreteria dem è stata lanciata l’idea di un ticket per una ‘doppia’ candidatura: Anselmo sindaco e Laura Calafà vice. Tre le altre, era serpeggiata l’idea di proporre una tornata di primarie. Idea poi che al momento pare tramontata, anche nel solco della linea espressa direttamente dalla segretaria Schlein. In tutta questa situazione piuttosto magmatica, circolano anche le prime indiscrezioni sul ‘famoso’ sondaggio avviato – pare – dal Partito Democratico a livello nazionale. Ebbene, stando a quanto trapela, in termini di gradimento l’avvocato Fabio Anselmo se fosse candidato porterebbe il centrosinistra per lo meno al ballottaggio. Cosa che invece, sempre stando ai rumors, non accadrebbe nel caso in cui fosse designata Calafà. Ora, al di là delle chiacchiere, c’è chi punta comunque a stringere sui tempi. "Non possiamo aspettare fino alla fine di gennaio per avere la candidatura. Dobbiamo trovare una quadra entro l’anno", dice un dirigente del partito. Ed è per questo che l’appuntamento del 13 dicembre potrebbe dare uno sprint alla decisione finale. Qualsiasi sarà la decisione, provocherà una frattura nell’eterogenea minoranza. A meno che non ci sia convergenza sul ticket...