Ci ha insegnato a tenere sempre alto lo sguardo

Ci ha insegnato a tenere sempre alto lo sguardo

Ci ha insegnato a tenere sempre alto lo sguardo

di Sara

Conforti *

“Ferrara è il mio buen retiro”, scriveva Roberto Pazzi in ‘Come nasce un poeta’ (Minerva), “La sento profondamente mia”. Citazione che ricorre nei ricordi di queste ore di smarrimento e tristezza che testimonia il grande, profondo e umano legame di Pazzi con la sua città. Amava dire che era stato scelto da Ferrara e doveva fare i conti lei. L’ha fatto con ostinazione, dedicandosi a “nutrire” le menti attraverso l’insegnamento prima, a cui riconosceva il ruolo indispensabile di fornire ai giovani gli strumenti per giocare un ruolo “civile” e “politico” nelle accezioni più nobili, poi attraverso i suoi versi e la sua prosa, gli interventi nel dibattito pubblico, la sua “Itaca” che non possiamo non vedere come un baluardo di quel produrre cultura che è stato per anni cifra distintiva della città. In “La Città Volante”, Pazzi immagina una città che prende il volo e si eleva dalla pianura dove sorgeva. Forse è da lassù che dovremmo guardarci e fuori di metafora Roberto Pazzi ci ha insegnato a far questo. Diversi anni fa, da visionario quale era, lanciò l’idea di “riscoprire” il canale Panfilio, liberando così lo scorcio più magico e suggestivo della città dalla morsa soffocante del traffico. Un progetto di cui avrebbe parlato il mondo come il progetto mura o il parco Bassani. Oggi le città più scelte dai turisti ampliano le loro zone pedonali, dirottato verso l’esterno il traffico automobilistico e commerciale, così da svelare la loro vera anima. Ferrara rischia di diventare un luogo “usato” che perde passo dopo passo la sua unicità. C’è un bisogno connaturato di “intellettuali illuminati” a indicare strade che spesso non riusciamo a intravedere. Questo ci ha insegnato Pazzi, a tenere alto lo sguardo. Questo la sua morte non ci sottrae, anzi ci consegna un testamento ideale a cui non dobbiamo abdicare: l’insegnamento, la cultura, la visione, l’impegno civico.

Grazie professore per tutti gli spunti, le riflessioni, le critiche, perché ci sferzano a migliorare.

* vicesegretaria Pd, responsabile cultura