Davanti all’Acer slogan di protesta: "Salari ’mangiati’ dall’inflazione"

Manifestazione del personale che lavora nell’edilizia residenziale pubblica. Il 20 febbraio sciopero nazionale

Davanti all’Acer slogan di protesta: "Salari ’mangiati’ dall’inflazione"
Davanti all’Acer slogan di protesta: "Salari ’mangiati’ dall’inflazione"

"Il diritto alla casa è una cosa seria". E’ lo slogan che ha contraddistinto la protesta del personale che lavora nell’edilizia residenziale pubblica. Le organizzazioni sindacali di categoria, nella tarda mattinata di ieri, hanno dato vita ad un presidio davanti alla sede dell’Acer in corso Vittorio Veneto. Obiettivo, manifestare e spiegare le motivazioni che porteranno allo sciopero nazionale del 20 febbraio per il mancato rinnovo contrattuale con Federcasa.

A fianco alla rappresentanza di lavoratori, i segretari generali di categoria Marco Righi Fp Cgil, Kevin Ponzuoli (Cisl Fp) e Davide Covi (Uil Fpl). "Le lavoratrici ed i lavoratori che sono nell’edilizia residenziale pubblica garantiscono un importante servizio e devono essere valorizzati. Federcasa deve dare risposte adeguate a tutti loro. L’edilizia residenziale pubblica è fondamentale per il Paese. La professionalità – hanno proseguito i rappresentanti sindacali – di lavoratrici e lavoratori impegnati ogni giorno per assicurare politiche residenziali, capaci di rispondere alla crescente emergenza abitativa, che deve essere riconosciuta dal rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro 2022-2024 Federcasa". Il presidio davanti all’Acer è stato preceduto anche da un incontro in assemblea con il cda e presidente dell’Acer, concluso con l’adozione di un documento d’intenti finalizzato a sollecitare Federcasa al rinnovo del contratto nazionale. "Chiediamo che il personale – aggiungono i sindacati – sia valorizzato, un incremento economico che tuteli i salari a fronte dell’inflazione elevata di questi anni. Inoltre, che siano riconosciuti gli arretrati adeguati all’attesa per il rinnovo che manca dal 2018. La nostra richiesta finale è un 7% d’incremento contrattuale, al momento si è fermi a poco più del 5%, ma chiediamo che ci sia una precisa individuazione nel contratto delle diverse figure professionali che ora sono racchiuse in un’unica categoria". In occasione dello sciopero il 20 febbraio le organizzazioni sindacali di categoria ferraresi effettueranno un presidio locale. "Nel corso dell’assemblea – hanno precisato i sindacati – abbiamo accolto con favore l’impegno del presidente per fare accogliere le nostre richieste del rinnovo contrattuale in sede nazionale a Federcasa. Lo sciopero del 20 febbraio è stato proclamato per dare voce a questa precisa richiesta del personale che lavora nell’edilizia residenziale pubblica".

Mario Tosatti