Dipendenti comunali e mobbing, acceso dibattito in commissione

Dipendenti comunali e mobbing, acceso dibattito in commissione

Dipendenti comunali e mobbing, acceso dibattito in commissione

I dipendenti del comune di Ferrara stanno bene sul posto di lavoro o no? Questo il tema di discussione della Prima commissione consiliare, in merito al questionario relativo agli anni 2021-2022 sul benessere dei lavoratori del Comune. Un’indagine che, secondo la consigliera comunale Pd Ilaria Baraldi, ha avuto poco success, con solo il 39% degli interessati a rispondere alle domande, seppure somministrate in forma anonima. "Per assumere dirigenti – ha rincarato la dose Baraldi- si è dovuta scalare la graduatoria perché i primi non hanno scelto Ferrara come sede, indicativo del fatto che questo comune non è appetibile". Secondo Baraldi, inoltre, "ad alcuni dipendenti è stato sconsigliato di mettere mi piace o condividere post non a favore dell’amministrazione". Circa il 18% dei dipendenti ha dichiarato di essere stato oggetto di episodi di mobbing e l’11% di episodi di molestie, discriminazioni che si sono concentrate sul background formativo nel 16% dei casi e le idee politiche o sindacali per il 14%, meno frequenti le discriminazioni di genere, con un 9% e altre discriminazioni con un 4%. Preoccupante per Davide Nanni (Pd) "che il 14% di un campione lamenti una discriminazione per idee sul piano politico e sindacale": "E’ inaccettabile – ha aggiunto – e non rincuora il fatto che il governo Meloni abbia aumentato la discrezionalità nel sanzionare le opinioni dei dipendenti delle PA sui social, credo serva una grossa dose di buonsenso".

Secondo l’assessore Dorota Kusiak non ci sono dati paragonabili a quelli raccolti con questa analisi, vista la revisione del questionario: "Vogliamo utilizzare in maniera corretta il report per definire azioni che andranno a migliorare il benessere del personale di tutti gli ambiti, con attenzione alle esigenze specifiche di ogni settore, il punto di vista politico è questo, lavorare sulle criticità che ci vengono presentate, affrontandole insieme per trovare soluzioni coerenti e precise". Prima il dato era generale, si parlava genericamente di discriminazioni, come ha sottolineato Sandro Mazzatorta, direttore Generale del Comune: "È inevitabile che in un’organizzazione che conta così tanti dipendenti ci sia una percentuale di casi di mobbing. Non dobbiamo fare esposti, non sappiamo chi ha subito discriminazioni, è un questionario anonimo. Stiamo lavorando su questo dato – ha assicurato Mazzatorta – che però non è statisticamente rilevante da causare una reazione immediata, per investire sul miglioramento del benessere organizzativo, trovando azioni per risolvere problemi di mobbing e molestie".