Elicottero precipitato nella cava, al via le indagini sui pezzi recuperati

I componenti, alcuni dei quali molto piccoli, sono stati raccolti in un capannone fornito dal Comune. I consulenti sono già all’opera per ricostruire la dinamica. Attesa per l’esito delle analisi del Ris.

Elicottero precipitato nella cava,  al via le indagini sui pezzi recuperati
Elicottero precipitato nella cava, al via le indagini sui pezzi recuperati

Le ricerche nel lago di Cava Sei si sono concluse. Ora inizia la fase più complessa. Quella della ricostruzione della dinamica dell’incidente aereo che ha visto precipitare nello specchio d’acqua di Settepolesini l’elicottero con a bordo Hazem Bayumi, il pilota 73enne e Philip Hubert ter Woort, 62 anni, entrambi deceduti. I lavori sono iniziati nei giorni scorsi in un capannone messo a disposizione dal Comune di Bondeno nel quale sono stati raccolti tutti i frammenti dell’elicottero recuperati dal fondo del lago. Alcuni sono molto piccoli, aspetto che rende molto più complesse le operazioni. All’opera si sono messi il consulente della procura, l’esperto di incidenti aerei (e in particolare di elicotteri) Stefano Benassi, e quello dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che ha aperto una propria inchiesta al fianco di quella penale avviata dalla procura per l’ipotesi di reato di disastro colposo. Lo scopo dei consulenti è quello di ricostruire la dinamica dell’incidente e le cause della caduta del Bell 206B JetRange pilotato dall’imprenditore italo egiziano. Parallelamente, sempre nell’ambito dell’inchiesta penale, si stanno muovendo anche i Ris, intervenuti nella cava nella fase delle ricerche e incaricati di svolgere accertamenti di tipo chimico sui resti dell’elicottero, allo scopo di capire se all’origine della caduta ci possano essere un’esplosione (come hanno raccontato alcuni testimoni), un incendio o altro.

Quella mattina di ottobre, pilota e passeggero dovevano andare a Venezia anche se, stando a quanto trapelato, dopo il decollo dal campo volo di Valsamoggia-Braglie (nel Bolognese) erano attesi a Padova. A quanto si apprende, si trattava di un cosiddetto ‘volo radente’, che non prevede un piano di volo ma soltanto una segnalazione alla torre di controllo. Giunto all’altezza del lago di Cava Sei l’elicottero è precipitato nel lago. Le attività di ricerca sono state imponenti e si sono resi necessari diversi giorni per recuperare i corpi dei due occupanti del velivolo. Giorno dopo giorno, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato pezzi e componenti dell’elicottero, ora allineati all’interno del capannone dove verranno studiati dagli esperti incaricati di diradare l’alone di giallo che ancora avvolge quella tragedia.