Eventi e mostre prive di appeal. Brand sbagliato

di Sara Conforti * Anche Comacchio va molto bene e traina i dati provinciali con ottime performance fuori stagione balneare, nei...

Eventi e mostre prive di appeal. Brand sbagliato

Eventi e mostre prive di appeal. Brand sbagliato

Anche Comacchio va molto bene e traina i dati provinciali con ottime performance fuori stagione balneare, nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, settembre, ottobre (+ 86%) e novembre (+79,9%). I primi dati sull’occupazione alberghiera nei giorni a ridosso del 31 dicembre, mostrano, poi, un calo, con picchi nella sola notte di Capodanno, contrariamente agli anni passati. Stiamo andando nella direzione giusta? Dispiace notare come si sia diffusa una narrazione erronea, secondo cui le piazze affollate sono sinonimo di una città turisticamente in salute. Non è così. È necessario ragionare sull’effetto “doping” dell’investimento sugli eventi, utili ma incapaci di produrre lascito. Gli eventi sono molto dispendiosi, la comunicazione incalzante ma poco efficace per i mercati turistici. Le linee guida del settore ci dicono, invece, che serve continuare a investire sui prodotti turistici strutturati, città d’arte, cicloturismo, turismo ebraico, enogastronomia, meetings, congressi ed eventi che beneficiano di importanti investimenti da parte di Regione e Destinazione Turistica e su cui è vitale fare sistema con tutti gli operatori coinvolti nella filiera. E’ stato perso un treno importante con il Pnrr, laddove non sono stati presentati progetti per la realizzazione di spazi per il turismo congressuale e per rilanciare il polo fieristico. Manca una strategia di qualità per aumentare l’attrattività turistica internazionale, per intercettare gli americani che prendendono d’assalto Bologna, il prodotto culturale, che per primo muove gli stranieri è uscito depotenziato dalle scelte di questa amministrazione con mostre che non hanno avuto appeal. E’ un errore grossolano aver sostituito il brand ‘Ferrara città d’arte e di cultura’ col sensazionalistico ‘Ferrara rinasce’, così come lo è aver totalmente abbandonato il datato ma funzionale ‘Ferrara terra e acqua’. Infine c’è una grande assente nella politica turistica cittadina: ‘ la pianificazione’.

* delegata al turismo e alla cultura Pd Ferrara