Fd’I, liste già chiuse. La carica dei trentadue. In pole Scaramagli e l’assessore Balboni

Oggi prima riunione operativa per gli aspiranti consiglieri comunali. Il senatore Balboni: "Rappresentano lo spaccato della città, tanti i giovani".

Fd’I, liste già chiuse. La carica dei trentadue. In pole Scaramagli e l’assessore Balboni

Fd’I, liste già chiuse. La carica dei trentadue. In pole Scaramagli e l’assessore Balboni

Militanza, rappresentatività e professionalità. Fratelli d’Italia è il primo partito ad annunciare la chiusura della lista elettorale. Trentadue nomi. "Per la verità ce ne sono anche due di ‘riserva’. Non si sa mai". Il senatore Alberto Balboni nuota nel mondo delle campagne elettorali dal 1975. All’epoca distribuiva manifesti, ora dispensa consigli. Proprio oggi pomeriggio, nella sede del partito in via Cassoli, sono stati convocati i trentadue aspiranti consiglieri comunali meloniani. Si entra nel vivo, insomma. "Abbiamo raccolto la disponibilità di sedici uomini e sedici donne – spiega il senatore – nonostante il criterio fosse quello dei due terzi nel bilanciamento degli equilibri di genere". Metà e metà. Quelli indicati in premessa, sono alcuni dei criteri individuati dal senatore per comporre la lista. "Abbiamo fatto una selezione piuttosto rigida – ammette Balboni – d’altra parte, solo nel Comune di Ferrara, Fratelli d’Italia annovera circa 350 iscritti".

Sui nomi non si sbilancia troppo. Ma il tridente era abbastanza scritto nella pietra. Alessandro Balboni, assessore all’Ambiente e neo presidente provinciale meloniano, sarà in testa alla lista. Dopo di lui toccherà a Chiara Scaramagli, coordinatrice comunale. Poi, spazio al capogruppo in Consiglio comunale, Federico Soffritti. L’unico consigliere uscente. "Gli altri – è l’unica informazione che si limita a dare il senatore – sono stati inseriti in lista in ordine alfabetico". Un punto che inorgoglisce il presidente della Commissione Affari Costituzionali è "la cospicua presenza di giovani all’interno della lista". Il bacino a cui Fd’I attinge, in questo senso, è notevole. Tra Gioventù Nazionale e Azione Universitaria, sono circa un centinaio i militanti che ruotano attorno ad Alessandro Balboni. Partito a sua volta come esponente delle giovanili. Prima di Alleanza Nazionale – con Azione Giovani – poi con il Popolo della Libertà – il movimento era la Giovane Italia – e, infine, con Gioventù Nazionale che è la costola giovanile del partito che esprime il premier. Tutti in qualche modo eredi del Fuan (il fronte universitario di azione nazionale). "Nel complesso – riprende il senatore – abbiamo messo in piedi una squadra che rappresenta lo spaccato della città: professionisti, avvocati, commercialisti, impiegati, agricoltori, operai, pensionati e studenti".

Se è vero che viene premiata la militanza, è altrettanto vero che "abbiamo cercato un equilibrio anche con i nuovi iscritti, dimostrando di appartenere a un partito le cui porte sono assolutamente aperte". La riunione di oggi pomeriggio, coordinata dal senatore affiancato dal deputato Mauro Malaguti, servirà "per dare alcune informazioni operative ai candidati, alcuni consigli pratici su come muoversi durante la campagna, su quali iniziative realizzare, su come utilizzare la sede, i social e come curare i rapporti con la stampa e la comunicazione". Una prima infarinatura, insomma, che porterà i candidati di Fratelli d’Italia, in questi mesi, anche a "elaborare il programma". Sì, perché "ce ne sarà uno di coalizione – chiude Balboni – ma ce ne sarà uno anche del partito, che sottoporremo ai partner, ma che soprattutto sottoporremo al sindaco Alan Fabbri che avrà il compito di rappresentarci tutti".