Forum Ferrara partecipata: "Nel Pug la nostra idea di città: verde e decarbonizzata"

Assieme ad altre sette associazioni, i promotori convocano un’assemblea per domani "Piano urbanistico, speriamo che il processo di interlocuzione non ripeta quello di Feris" .

Forum Ferrara partecipata: "Nel Pug la nostra idea di città: verde e decarbonizzata"

I promotori del Forum Ferrara Partecipata durante la conferenza stampa

‘Di chi è la città?’ si chiede il Forum Ferrara Partecipata, che assieme ad altre associazioni cittadine ha indetto un’assemblea pubblica per domani pomeriggio (ore 17.30) in Piazza della Cattedrale. Un incontro nel quale saranno diversi i temi trattati, a partire dalle osservazioni al Piano Urbanistico Generale (Pug) la cui approvazione è stata rinviata dalla giunta, fino alle proposte di una città verde, sostenibile e decarbonizzata. Oltre al Forum, sono altre sette le associazioni che hanno aderito all’iniziativa: Cittadini del Mondo, Associazione PiazzaVerdi, Centro Sociale ‘La Resistenza’, Caldirolo Libera, Koesione 22, Ferrara 2030 e Italia Nostra. "L’amministrazione ha deciso di rinviare l’approvazione del Pug ma abbiamo scelto di confermare la nostra assemblea pubblica – ha spiegato Corrado Oddi di Forum Ferrara Partecipata -, in quanto non tratteremo solo delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale ma anche della nostra idea di città. Speriamo, tuttavia, che il processo di interlocuzione per il Pug non faccia la fine di quello del Fèris, e che i tempi siano più celeri. Come intendiamo Ferrara? Verde, decarbonizzata e capace di salvaguardare gli spazi pubblici. Il Parco Bassani non deve essere snaturato con degli eventi insostenibili, serve sviluppare un nuovo Parco Sud che possa ospitarli; in più, continuiamo a battere sulla riqualificazione dell’ex caserma di via Cisterna del Follo". Tra i punti anche la salvaguardia degli spazi pubblici, per il rilancio di una cultura legata al territorio: secondo i referenti del Forum mancano spazi per incontri, assemblee e riunioni se non a pagamento. "Il Centro Sociale ‘La Resistenza’ ha rappresentato un punto di riferimento per la cittadinanza, ma anche il Cinema Boldini può diventare uno spazio in cui proporre una cultura di un certo tipo – spiegano -, così come le biblioteche pubbliche". Il focus si sposta poi sulla qualità della vita nelle frazioni, contrastando impianti impattanti come il biogas e il biometano: su questo tema da tempo si fanno sentire gli abitanti di Villanova di Denore.

E poi una particolare attenzione al rione Krasnodar, rappresentato dall’associazione Koesione 22: "I lavori della ferrovia stanno creando grandi disagi, il rione è tagliato a fette e i collegamenti col centro cittadino sono spariti – le parole di Massimo Cavallina, referente dell’associazione in conferenza stampa -, per questo ci siamo preoccupati della viabilità ciclistica e pedonale del nostro quartiere. Chiediamo una ricucitura, così come la costruzione di una piazza vicino alla scuola De Pisis".

Jacopo Cavallini