Idrovia, via libera ai lavori Draghe davanti alle attività

In autunno scandagli in azione nella Darsena, la Regione comunicherà la data. Il cantiere avrà impatto su petrolchimico, locali e navigazione del battello Nena. .

Idrovia, via libera ai lavori  Draghe davanti alle attività
Idrovia, via libera ai lavori Draghe davanti alle attività

di Mario Bovenzi

Dal petrolchimico al pub, dall’associazione sportiva al battello Nena, alla Fiumana. Sono una decina le attività che si affacciano sulla Darsena o che comunque utilizzano gli specchi d’acqua che verranno interessate dal cantiere che segna il primo passo per la realizzazione dell’idrovia, opera da decenni attesa, via d’acqua per turisti e merci che da Ferrara arriva fino al mare. Una settantina di chilometri dove navigheranno imbarcazioni di 2mila tonnellate di stazza.

Il cantiere partirà in autunno – sarà la Regione a comunicare la data esatta d’inizio lavori – e sarà piuttosto impattante. Sono in programmi lavori di dragaggio nella darsena e ispezioni subacquee nei fondali. L’investimento complesstivo per l’idrovia, un progetto regionale, è di 55,3 milioni. La riqualificazione del tratto del Po di Volano tra la fine del canale Boicelli e la darsena di San Paolo costerà 5 milioni di euro. Per terminare tutta l’opera serviranno tre anni. Sono coinvolte nello stralcio del cantiere che riguarda la darsena, l’associazione di promozione sociale Fiumana, l’imbarcazione Nena comandata da Georg Sobbe, il petrolchimico (amministratore delegato di Ifm Paolo Schiavina), il Cus canottaggio, il Canoa Club, il centro canoa Beppe Mazza, il consorzio Wunderkammer (Roberto Formignani) e il Sebastian Pub. Proprio quest’ultima attività, quella che ha la concessione per l’utilizzo dello specchio d’acqua di maggiore entità, nei giorni scorsi ha ricevuto una telefonata dalla Regione che comunicava il via libera del cantiere in autunno.

Gli interventi, che verranno realizzati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, comportano l’’acquisizione’ legata ai tempi del cantiere dello specchio d’acqua con le concessioni. Operazione che rischia di andare ad incidere sulle attività, sia quelle economiche, sia quelle che svolgono pratiche sportive come il Cus (gli atleti si allenano sull’acqua) o turistiche, come il battello Nena che porta i cittadini alla scoperta di itinerari e vie d’acqua. In questa prima fase il Comune, con l’assessore Angela Travagli che ha la delega al patrimonio, si è mosso subito per coinvolgere le realtà interessate nella condivisione del percorso che porterà all’avvio delle draghe. C’è già stato un incontro con i rappresentanti delle attività e delle realtà che si affacciano sul fiume. Il Comune si trova infatti a ricoprire il ruolo di interlocutore tra le attività stesse e la Regione. Un ruolo cruciale. "Faremo il possibile – ha spiegato l’assessore – perché il cantiere non intralci le attività, che terremo informate sull’avanzamento del cronoprogramma fino alla comunicazione della data d’inizio lavori".