Il bilancio di Travagli: "Patrimonio rivoluzionato. Cpia, ipotesi seminario"

L’assessore fa il punto sull’attività di gestione dei beni del Comune "Movimenti per dieci milioni. Fondamentali centro per l’impiego e ippodromo".

Il bilancio di Travagli: "Patrimonio rivoluzionato. Cpia, ipotesi seminario"

Il bilancio di Travagli: "Patrimonio rivoluzionato. Cpia, ipotesi seminario"

Quarantotto operazioni immobiliari. Per un totale di oltre dieci milioni e mezzo di euro, dal 2019 e 2024. Il bilancio della gestione immobiliare del Comune ha cifre piuttosto rilevanti. La cifra record delle operazioni si è toccata nel 2023. Quasi cinque milioni e mezzo di euro, per un totale di quindici operazioni. Anche l’anno in corso – con i dati disponibili fino a oggi – registra operazioni immobiliari per oltre due milioni di euro. Queste cifre sono da considerarsi come somma del valore delle acquisizioni e del valore delle cessazioni- A titolo esemplificativo, il valore delle cessazioni – comprese nel piano di alienazioni del Comune – è valso qualcosa come 1,7 milioni di euro, mentre quello delle acquisizioni ha di poco superato i centomila euro. Guardiamo un po’ di numeri in precedenza. Le operazioni immobiliari da dieci anni a questa parte, hanno subito – in virtù di diversi fattori probabilmente – una grande crescita. Nel 2017, ad esempio, il valore delle operazioni era sotto i trecentomila euro, mentre una buona cifra è stata registrata nel 2015: quasi quattro milioni.

"Il nostro obiettivo di mandato, anche nella gestione del patrimonio del Comune – così l’assessore Angela Travagli – è stato centrato. Abbiamo fatto moltissime operazioni strategiche. Abbiamo recuperato moltissimi immobili, rifunzionalizzandoli e, in questo modo, siamo riusciti a garantire una sede alle tantissime realtà del terzo settore che ne avevano fatto richiesta". Tra le altre, Travagli ricorda "il recupero della biblioteca Tebaldi, che darà un impulso estremamente positivo al quartiere". Poi la riqualificazione del centro per l’impiego – "un’operazione molto complessa che ha richiesto sforzi e mediazione, di concerto con la Regione" e la partita legata al recupero dell’Ippodromo. Una trasformazione – grazie al finanziamento ministeriale, ai fondi Pnrr e alla collaborazione con Unife – che vedrà la realizzazione di uno studentato con circa centoventi posti letto e della quale l’assessore rivendica la paternità "per lo meno dell’idea". Metodologicamente "abbiamo reso più attrattivi gli immobili comunali e abbiamo reso il piano delle alienazioni più fruibile al pubblico e alle imprese". A proposito di questo, Travagli sottolinea di aver "profuso grandi sforzi per il recupero di molte vetrine vuote, tra via Garibaldi, corso Giovecca e via Cortevecchia, grazie all’applicazione dei canoni calmierati". La casa dell’Ortolano "è stata una grandissima conquista, dopo una complessa mediazione anche di carattere giudiziario – ammette Travagli – . E, una volta completata l’operazione, diventerà un punto strategico anche per i turisti". Senza contare che "per la prima volta, il Comune si è avvalso di "un’agenzia immobiliare per pubblicizzare il proprio patrimonio immobiliare". Il tasto più dolente è il Cpia. La vexata quaestio legata alla sede per la scuola per adulti ancora non è stata risolta. Tuttavia, sembra intravedersi all’orizzonte uno spiraglio di luce. "Stiamo avendo delle interlocuzioni – dice Travagli – con la Curia per individuare nel seminario la nuova sede del Cpia, una realtà a cui teniamo e che rappresenta un valore aggiunto per il territorio".