"Il murale della staffetta partigiana. Così la città ricorda Don Minzoni"

Argenta, terza opera dedicata alla memoria del sacerdote in occasione del centenario della sua morte. L’8 febbraio verrà presentato un libro scritto a due mani sul giovane prete romagnolo ucciso dai fascisti.

"Il murale della staffetta partigiana. Così la città ricorda Don Minzoni"
"Il murale della staffetta partigiana. Così la città ricorda Don Minzoni"

E’ passato da poco il periodo del centenario della morte di don Minzoni, ma ad Argenta è ancora tutto un fiorire di iniziative. Come quella in programma giovedì prossimo (8 febbraio) alle 20.30 nella Sala Piccolo Teatro del Centro Culturale Mercato, con la presentazione del libro "Don Minzoni – Memorie 1909 – 1919", a cura di Rocco Cerrato e Gian Luigi Melandri, prefazione di Daniele Menozzi, edito da Diabasis. Durante la serata Giuseppe Masetti, direttore dell’ISERC di Ravenna, dialogherà con il curatore del volume Gian Luigi Melandri. In occasione del Centenario della morte di don Giovanni Minzoni l’editore ha ridato alle stampe questa importante opera che era introvabile da diverso tempo. Il volume ci presenta il giovane prete romagnolo ucciso dai fascisti (Ravenna 1885-Argenta 1923) attraverso le pagine del suo diario nell’arco di dieci anni, dal 1909 al 1919, dall’ordinazione sacerdotale alle prime esperienze pastorali, dalle crisi spirituali alla Prima guerra mondiale. Il libro raccoglie le carte pubblicate per la prima volta da Lorenzo Bedeschi, scrupolosamente confrontate con le originali, più oltre 100 pagine inedite recentemente rinvenute, ed è corredato da un prezioso inserto iconografico. Il tutto preceduto da un’ampia introduzione e da una nota di lavoro. Ne risulta un testo che offre una persona complessa nell’umanità e matura nella religiosità, un don Giovanni Minzoni nostro contemporaneo, calato nel suo tempo, con le sue passioni, le sue contraddizioni, la forte carica civile e l’ardente fede cristiana. La sua figura è stata immortalata in diversi murali.

"L’ultimo della serie – afferma il sindaco Andrea Baldini (in foto assieme all’artista e all’assessore alla Cultura Giulia Cillani - per celebrare, ricordare e tramandare la memoria di don Minzoni racconta di quanto il Don ci abbia insegnato la libertà nel momento nel quale il Fascismo decise di sopprimerla, e di quanto chi ha fatto la Resistenza abbia lottato per restituirla al popolo. È da quando il murales è stato svelato, che ci commuoviamo un po’ a guardarlo. Il lavoro è di Mirko Loste Cavallotto, che ringraziamo per aver consegnato alla città questa bellissima opera d’arte". Don Minzoni è un personaggio storico travsversale a tutte le generazioni.

Franco Vanini