Il Pd ancora a ’caccia’ del candidato. E tra Anselmo e Calafà rispunta Bratti

Conclusa la fase congressuale, continuano le grandi manovre per trovare il competitor di Fabbri. E sulla pagina Facebook del dirigente del Po, arriva il commento sibillino dell’ex sindaco Tagliani.

Avrebbe potuto essere l’incontro risolutivo. Ma, con ogni probabilità, non lo sarà. Esaurita la fase congressuale del principale partito di opposizione, il Pd – che ha restituito un quadro in continuità con quello precedente, ora resta solo da individuare il candidato che sfiderà Alan Fabbri. Solo, si fa per dire. Proprio giovedì ci sarà un incontro – dopo quello di questa sera dedicato al Petrolchimico – al quale dovrebbero partecipare tutte le forze di opposizione. Tutti i quattordici convitati. Anselmo o Calafà? Qualcosa, sottotraccia, si sta muovendo. Pare infatti che l’avvocato Anselmo abbia avviato un sondaggio per capire il suo gradimento rispetto all’ancora eventuale competitor Fabbri. Ma, come scritto dal Carlino, il dossier candidatura è sul tavolo dei leader nazionali. E anche questo pare stia destando non pochi malumori. Probabilmente si profila all’orizzonte un potenziale cortocircuito. Politico, s’intende. Vale a dire che, stando a qualche indiscrezione trapelata da alcuni dirigenti dem, l’orientamento della segretaria nazionale e del suo staff sarebbe quello di indicare la candidatura di Anselmo. Mentre, è cosa nota, che il coordinamento ferrarese della mozione schleiniana propenda per la candidatura femminile: Laura Calafà.

A questo punto bisognerà quanto potrà prevalere il territorio sulle logiche romane. La parte che sostiene l’avvocato punta invece sulla forza dei numeri. "Una volta acquisiti quelli – dice un militante del centrosinistra – non ci saranno più alibi". Nel frattempo però, si sta profilando invece la famosa ‘terza via’. O meglio, ci sono alcune avvisaglie. "E se alla fine per mettere d’accordo tutto il Pd e buona parte del tavolo spuntasse nuovamente il nome di Alessandro Bratti?", si interroga un altro militante di un partito che aderisce al Tavolo dell’Alternativa. La prospettiva non è poi così peregrina. Perlomeno a giudicare da ciò che emerge dalle bacheche Facebook. Il segretario generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po-MiTE, Bratti, è da sempre appassionato di fumetti. Ebbene, pochi giorni fa, sulla sua bacheca appare la copertina di un numero di ‘Tex’. Tra i primi commenti, appare quello dell’ex sindaco Tiziano Tagliani. "Lassa lì ad zugar – scrive in dialetto Tagliani – Pittost va a far al sindac". Una battuta tra il serio e il faceto? È vero che tra i due la confidenza è figlia di una conoscenza lunga decenni. Quindi la battuta ci sta. Premettiamo una cosa: Bratti ha già detto a più riprese di non essere interessato a candidarsi. Ma chissà se il commento di Tagliani potrà convincerlo a tornare sui suoi passi. Manco a farlo apposta, il titolo del fumetto era ‘ Avventura senza confini’. Messaggi subliminali?