Italiano per gli immigrati: "Vogliamo continuare"

Codigoro, l’appello degli extracomunitari che hanno partecipato al corso "Abbiamo ancora bisogno di imparare". Ma i volontari non possono più.

Italiano per gli immigrati: "Vogliamo continuare"
Italiano per gli immigrati: "Vogliamo continuare"

CODIGORO

Con un piccolo test, che ha saggiato l’apprendimento delle quattro precedenti lezioni si è concluso nei locali della parrocchia del Rosario, l’insegnamento scolastico dell’italiano a donne e ragazzi, provenienti dai paesi dell’Africa e Est Europa. Attività svolta dai volontari dell’associazione "Il Mantello", con sede a Pomposa di Codigoro, organizzati autonomamente, per queste prime docenze molto apprezzate dai corsisti. "L’integrazione fra le persone - aveva detto la vice presidente del Mantello, Lucia Frigatti - passa anche attraverso la comprensione e per questo abbiamo creato questi incontri, per consentire a coloro che vivono nelle nostre comunità la possibilità di apprendere le basi della lingua italiana e di conoscere l’utilità". Le lezioni erano state tenute da un’insegnate elementare e da una ragazza che frequenta l’ateneo di Trento e parla molto bene l’inglese, basandosi anche su fotografie, proprio perché i corsisti avevano bisogno di conoscere quelle parole e il loro significato, che consentono agli stranieri di vivere consapevolmente e quindi integrarsi sempre meglio. Nel test finale era chiesto l’esatta definizione dei capi di vestiario, le frasi più comuni quando si giunge alla cassa del supermercato e il nome corretto dei vari ambienti di una casa. Quello che ha suscitato maggiore interesse e curiosità è stata la declinazione dei prodotti di pulizia e dove si usano specificatamente, anche perché non tutte le donne partecipanti, nella stragrande maggioranza provenenti dalla Nigeria, conoscevano cos’era l’ammorbidente, lo sgrassatone o ancor meno i foglietti cattura-colori. Le partecipanti sono state una decina, tutte appartenenti alle 68 famiglie seguite, complessivamente, tra straniere ed italiane, dai volontari del Mantello, attraverso il proprio Emporio Solidale. "Ci hanno chiesto - aggiunge la vicepresidente - di poter proseguire nell’apprendimento dell’italiano e di poterlo fare gratuitamente". Il primo cittadino di Codigoro Alice Sabina Zanardi ha ricordato come "l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri non rientri fra compiti dell’amministrazione comunale, abbiamo comunque messo a disposizione, ormai da tanti anni, i locali per il Centro provinciale istruzione per gli adulti, al Polo Scolastico Superiore al quale queste famiglie provenienti da altri paesi, possono rivolgersi pagando un piccolo compenso". Molto gradita dalle mamme partecipanti la possibilità di poter lasciare i loro figli, durante le due ore di lezione, in una stanza separata nella quale venivano intrattenuti, da altri volontari del Mantello, a base di giochi, the e pasticcini in mattinate di vera integrazione.

cla.casta.