La crisi Covid è alle spalle. Alberghi, i dati sono in ripresa. Camere piene, crescono i ricavi: "Punto più alto lo scorso anno"

L’istantanea dei flussi turistici arriva a margine dell’assemblea del consorzio Visit. Nel 2021 saldo negativo, molto bene l’anno successivo e nel 2023 il valore più alto .

Fuori dalla bagarre politica, esclusivamente sui numeri. L’istantanea sull’analisi dei flussi turistici arriva a margine dell’assemblea del consorzio Visit Ferrara, ed è stata elaborata dalla piattaforma HBenchmark sulla base dei dati forniti da otto fra le principali strutture alberghiere della città. Il primo risultato che emerge è che l’occupazione delle stanze negli alberghi ferraresi, dal 2019 allo scorso anno, è in costante crescita. Fatto salvo il 2021 che invece registra un saldo negativo. Nel 2019, l’anno prima della pandemia, l’occupazione è stata del 64,1%, mentre l’anno successivo – i riverberi della crisi pandemica scoppiata l’anno precedente sono stati fortissimi – l’occupazione si è fermata al 47,7%. Nel 2022, la percentuale si è alzata a 64,2%, mentre lo scorso anno si è registrato il valore più alto: il 66,5%. Non solo. Anche il valore Adr, che misura il ricavo medio per camera (parametrato sulle camere vendute), è in costante e progressivo aumento. E, anche sul ricavo, il punto più alto è stato raggiunto proprio nel 2023. Nel 2019, il ricavo per camera era di 71,3 euro. Nel 2021, nonostante i riverberi della pandemia, il valore si è leggermente alzato attestandosi a 71,6 euro. Due anni fa, salto di oltre dieci euro fino a toccare il valore di 83,6 euro, mentre lo scorso anno è stato il valore più alto con 92,1 euro. Un turismo, dunque, che spende di più.

Una progressione costante, dicevamo, che – differentemente dalla percentuale di occupazione delle camere – non ha mai subito una flessione né i contraccolpi pandemici, complici probabilmente anche i tanti eventi realizzati nel corso dell’anno. È sempre cresciuta. Anche nel valore ‘Revpar’, che è il frutto del prodotto tra il ricavo medio delle camere e la percentuale di occupazione, che dunque tiene conto anche delle camere non occupate, ci sono segnali di crescita. Il valore più basso resta quello del 2021 (con un valore di 34,1 euro – nel 2019 era di 45,7 euro). Ma, ancora una volta, l’exploit si registra nel 2023 con un valore di 61,2 euro. Va detto, sicuramente, che in questo contesto devono essere considerate alcune condizioni di contesto che tuttavia sono difficilmente misurabili. Il peso della spirale inflattiva e sicuramente un aumento dei costi di forniture energetiche che gli alberghi hanno dovuto sopportare. Tuttavia, in termini assoluti, i valori sono in crescita.

A garantire questo tasso di occupazione è stato per lo più il turismo ‘interno’ che, nel 2023 rispetto al 2019, segna un +7,1%. Un numero, quest’ultimo, che compensa il decremento del turismo straniero, che passa dal rappresentare il 38,8% del totale al 31,7%. Ma arriviamo ai dati di quest’anno, che tengono conto dei primi cinquanta giorni rapportati allo stesso periodo dello scorso anno. In termini di occupazione, si registra una lieve flessione dello 0,8, ma comunque stiamo parlando di un dato (56,7%) di oltre sei punti più elevato di quello registrato prima della pandemia.

Non si arresta, invece, il ricavo medio per stanza che passa da 73,9 euro lo scorso anno a 76,5 euro. Lo stesso vale anche per il valore ‘Revpar’. Nei primi 50 giorni del 2024 il valore si è alzato dello 0,9%. Nel 2021, il dato si attesta attorno ai 30,3 euro, mentre nel 2023 il dato era di 42,5 euro. Ma c’è un ultimo dato, interessante, sul quale è bene concentrarsi. Si tratta di un’ipotesi di crescita su come, visto l’andamento del mercato registrato fino a ora, sarà l’occupazione giornaliera nelle strutture per i prossimi tre mesi. Ebbene, in questo senso il dato di incremento ipotizzato è superiore a otto punti percentuali. Insomma, al di là delle schermaglie e dell’interpretazione dei numeri, c’è un valore che emerge più di altri: il sistema alberghiero ferrarese – per lo meno nel campione preso in esame dalla piattaforma, che è comunque significativo – sta vivendo, dopo la difficilissima crisi del Covid, un momento di ripresa. Per lo meno sotto il profilo dell’occupazione delle stanze. Che, per una struttura ricettiva, si traduce in fatturato.