La falce del risparmio. Aleotti, Dossi, Bachelet con le dita incrociate. Sfuma l’incubo fusione

Retromarcia del governo, i due istituti superiori rischiano di salvarsi. Gli accorpamenti sono stati ridotti per decreto da 14 ad uno solo . Ma bisognerà attendere il verdetto che arriverà il cinque gennaio.

La falce del risparmio. Aleotti, Dossi, Bachelet con le dita incrociate. Sfuma l’incubo fusione

La falce del risparmio. Aleotti, Dossi, Bachelet con le dita incrociate. Sfuma l’incubo fusione

Se l’anno non si è chiuso proprio bene, anche questi primi giorni del 2024 non sono serviti per scacciare appieno l’incubo. Che si chiama accorparmento. Protagonisti – forse sarebbe meglio dire ’vittime’ dei tagli – l’istituto di istruzione superiore ‘Aleotti – Dossi’ (la preside è Francesca Barbieri), e il ‘Bachelet’, guidato dalla dirigente scolastica Emilia Dimitri. Una mezza buona notizia è arrivata, ma appunto solo mezza. L’annuncio arriva dalla Regione, le parole sono quelle dell’assessore alla Scuola Paola Salomoni. Che spiega: "Prendiamo atto con soddisfazione che, grazie all’impegno del presidente Bonaccini, della Regione Emilia-Romagna e delle organizzazioni sindacali, il governo ha finalmente realizzato che la riforma del dimensionamento scolastico si fa solo in accordo con i territori, e che questo accordo richiede tempi e modalità adeguati. Perché, come gli abbiamo detto nell’incontro del 21 dicembre scorso, solo ridefinendo gli obiettivi e le tempistiche si potrà fare una discussione con i territori che possa consentire il coinvolgimento della comunità educante e di tutti i soggetti istituzionali dell’istruzione". Soddisfazione sì, ma con qualche ombra che tinge di scuro questi primi giorni dell’anno. Il governo parre abbia fatto "un passo indietro" nel Decreto Milleproroghe sulla riforma del dimensionamento scolastico e sul numero di accorpamenti tra autonomie scolastiche imposti alle Regioni già entro il prossimo anno scolastico. Ma. C’è appunto un ma. Precisa sempre Paola Salomoni: "Il decreto approvato dal governo consente alle Regioni di ridurre i tagli di una quota pari al 2,5% delle autonomie previste dalla riforma. In Emilia-Romagna, in particolare, le autonomie da tagliare erano 14 già per l’anno scolastico 2024/2025. Questa quota, in seguito all’approvazione del decreto, si ridurrà a 1 sola autonomia". Una bella frenata, ma un istituto verrà appunto ’sacrificato’ sull’altare del risparmio, della cosiddetta sinergia, in soldoni dell’accorpamento. E in queste ore non è dato sapere quale sarà l’istituto a subire la fusione. Pare che le nuvole più nere – secondo chi è ben informato – siano già passate per il mondo della scuola di Ferrara ma non è detta ancora l’ultima parola. Quell’unica scuola, meglio quell’unico accorpamento, potrebbe ancora riguardare i nostri ‘Aleotti – Dossi’ e il ‘Bachelet’.

Quando verrà scritta la parola fine, quanso si riuscirà a sciogliere questo giallo che tiene con il fiato sospeso dirigenti, professori, personale scolastico, studenti ed anche le famiglie. Una data c’è, ma bisogna attendere. Bisogna incrociare le dita – ogni istituto lo farà – ed aspettare che venga varato il provvedimento della giunta regionale che individuerà l’unica autonomia scolastica che verrà meno. Il provvedimento dovrà essere adottato entro la data del 5 gennaio. Ancora una volta, tempismo perfetto. Festività rovinate in chiusura d’anno con uno sgradito pacco dono sotto l’albero. Festività che rischiano di essere rovinate con l’anno nuovo, quando la Befana porterà la sua calza.