La mediazione di Rancan (Lega): "Argenta, niente personalismi. Ok alla candidatura di Azzalli. Ferrara, il partito è con Fabbri"

Il segretario regionale fa chiarezza dopo i distinguo del referente provinciale Curtarello. Confermato anche l’appoggio a Pagnoni (Copparo). "Si trovi l’accordo a Lagosanto".

La mediazione di Rancan (Lega): "Argenta, niente personalismi. Ok alla candidatura di Azzalli. Ferrara, il partito è con Fabbri"

La mediazione di Rancan (Lega): "Argenta, niente personalismi. Ok alla candidatura di Azzalli. Ferrara, il partito è con Fabbri"

Ad Argenta bisognava evitare colpi di testa e colpi bassi. Gli accoliti del centrodestra attovagliati al desco della trattativa hanno fatto ricorso all’arma della mediazione. E la chiave di lettura richiama una parola del frasario politico più tradizionale, che tuttavia ben si attaglia alla circostanza: "Convergenza". Di qui la posizione – evitando strappi e (possibili) deflagrazioni presenti e future – espressa dalla Lega: "Appoggiamo la candidatura di Azzalli". È il segretario regionale del Carroccio, Matteo Rancan, a dipingere una linea finalmente chiara del partito, anche negli altri territori.

Segretario Rancan, anche la Lega si espone e appoggia la candidatura di Gabriella Azzalli ad Argenta. Cosa vi ha convinti?

"La necessità, da parte di tutti i partiti, di fare un passo indietro per farne due avanti come coalizione di centrodestra. La nostra decisione di appoggiare la candidatura di Azzalli è stata assunta in nome di un’unità che, per il centrodestra, non deve venire meno".

L’incontro dell’altro giorno con gli altri partner del centrodestra è stato decisivo?

"È stato decisivo il metodo che, di concerto con il senatore di Fd’I Alberto Balboni, abbiamo comunemente adottato. Di qui la decisione, senza riserve, di sostenere Azzalli. Direi che da parte della Lega, ancora una volta, è stata fatta una scelta di responsabilità. Abbiamo dimostrato con i fatti e con un accordo politico molto preciso che non siamo interessati ad altro, se non alla vittoria".

La pensa così anche il segretario provinciale leghista Ottavio Curtarello che nelle trattative si è dimostrato piuttosto recalcitrante nella decisione di appoggiare Azzalli?

"Si possono avere sensibilità e visioni diverse, ma l’importante è lavorare per il bene del partito lasciando da parte i personalismi o le battaglie di bandiera. E così abbiamo fatto".

A che punto sono le trattative per Lagosanto?

"Su Lagosanto, la segreteria regionale puó dare una direzione e consigliare una strada, ma le decisioni sono in capo alla segreteria provinciale. Detto questo, l’unico suggerimento che mi sono permesso di avanzare, anche al sindaco Bertarelli, è quello di trovare un accordo tra le forze di centrodestra consapevoli di avere un sindaco uscente della Lega".

A Ferrara, così come a Copparo, gli equilibri sono definiti.

"Sì, riconfermiamo l’appoggio a due sindaci uscenti che hanno lavorato molto bene. Fabbri è il miglior sindaco che Ferrara abbia mai avuto. Con lui ho condiviso un lungo percorso di militanza all’interno del partito e tante esperienze in Regione. Alan può vincere al primo turno".

Non si candiderà solo con la Lega, ma farà una lista civica. Come legge questo segnale?

"Il ruolo delle civiche in un contesto territoriale può risultare molto utile ad intercettare quell’elettorale che non è immediatamente configurabile con un’identità di partito. Per cui, talvolta, è un contributo fondamentale. Fermo rimanendo che Fabbri è un sindaco della Lega".

Azzalli è civica.

"Sono, tuttavia, profili diversi. Fabbri ha una storia molto chiara alle spalle. Azzalli è la candidatura civica che serve per una convergenza ampia, che sintetizza tutte le sensibilità della coalizione".