La migliore rete associativa?. Premiata Cna

Cna è stata riconosciuta come "la migliore rete associativa" dell'Emilia Romagna nel 2023 da Artigiancredito. Grazie alla collaborazione con il consorzio, Cna ha permesso a trenta aziende di ottenere finanziamenti bancari per oltre un milione di euro, superando l'obiettivo assegnato. Questo riconoscimento è un segnale di ripresa dopo la pandemia.

La migliore rete associativa?. Premiata Cna
La migliore rete associativa?. Premiata Cna

Nel 2023 Cna è stata "la migliore rete associativa" dell’Emilia Romagna secondo Artigiancredito, il consorzio di garanzia a cui fanno riferimento, quasi per intero, i sistemi associativi di Cna e Confartigianato di Emilia-Romagna e Toscana. Il riconoscimento è stato consegnato al direttore Matteo Carion, in occasione del meeting organizzato da Artigiancredito a Livorno. Cosa ha fatto Cna per meritarselo? Spiega Carion: "Nell’arco del 2023 il nostro servizio credito, sfruttando le garanzie concesse dal consorzio, ha permesso a trenta aziende di ottenere finanziamenti bancari per oltre un milione di euro complessivi. Più del doppio dell’obiettivo che ci era stato assegnato a inizio anno, pari a soli 450mila euro. E’ il segnale che la collaborazione con Artigiancredito ha imboccato un percorso di crescita che sta riprendendo forza, dopo il crollo degli investimenti, e quindi delle richieste di finanziamento da parte delle imprese, seguito agli anni della pandemia". Il riconoscimento (foto) è stato condiviso con le due figure di riferimento di Cna, Patrizia Barbieri e Marco Berti. "I finanziamenti tramite garanzie del consorzio Artigiancredito – spiega la prima – sono solo una parte della nostra attività. Nel 2023, per fare un esempio, si sono rivolte a noi circa 300 aziende, che grazie alle nostre consulenze hanno ottenuto finanziamenti bancari per venti milioni complessivi. Tuttavia, lo strumento dei consorzi di garanzia resta un valore aggiunto, soprattutto per sostenere l’accesso al credito delle imprese appena nate, e di tutte le aziende che non rientrano pienamente nei criteri di merito creditizio richiesti dalle banche".