"La nostra marcia per un mondo senza droga"

Un gruppo di genitori scende in strada per convincere i giovani a non fare uso di stupefacenti. Prossime tappe, i luoghi a rischio

"La nostra marcia per un mondo senza droga"
"La nostra marcia per un mondo senza droga"

di Mario Bovenzi

Loro ci credono, che un giorno ci sarà un ’Mondo libero dalla droga’. E questa frase, una sofferta aspirazione, ha dato del resto il nome all’associazione di volontari – formata soprattutto da genitori – nata a Padova e sbarcata anche a Ferrara. E’ un po’ il referente di questo gruppo nel quale militano una ventina di papà, mamme ed anche alcuni giovani Massimo Barbieri. E’ un imprenditore, vive a Cento, per lavoro frequenta Ferrara. L’altra sera questo papà, con una decina di volontari, ha distribuito volantini nel centro storico. La chiamano campagna di prevenzione, si tratta di una vera e propria operazione contro l’uso delle sostanze stupefacenti, della droga, il veleno per i giovani. Hanno battuto – il sorriso e una maglietta turchese con la scritta ’scopri la verità sulla droga’ – via Carlo Mayr, San Romano, la piazza, galleria Matteotti, via Mazzini. In mano alcuni opuscoli che hanno consegnato a cittadini e turisti, insieme alla speranza. Che un domani, tutti si augurano vicino, non si debba più parlare di bustine, dosi, giovani morti con un ago nel braccio.

C’erano l’altro giorno nella marcia per le vie del centro – abbiamo detto – papà e madri. Come Nicola e Letizia, che hanno una figlia di appena 16 anni. O, ancora, Ilaria con la sua Virginia che di anni ne ha 20. Spiega Massimo Barbieri, con la schiettezza di chi crede semplicemente di fare il suo dovere. Quello di un padre. "Andiamo nei luoghi dove ci sono giovani, agli eventi, alle feste – sottolinea – diamo il volantino, parliamo anche con i ragazzi. Molti di loro non sanno a quale rischio va incontro chi usa stupefacenti, chi si droga. Nel nostro gruppo ci sono anche alcuni adolescenti, hanno la convinzione al nostro fianco per le strade e le piazze di fare qualcosa di buono per i loro coetanei". Valentina Monti, 28 anni, fa parte di un ’Mondo libero dalla droga’ di Padova, la città dove l’iniziativa è nata. Da dieci anni si batte contro la morte in bustina. "Andiamo anche nei luoghi a rischio – racconta –, come la stazione. A Vicenza le nostre magliette hanno invaso un parco, luogo di spaccio da anni. Anche i volontari che operano a Ferrara nei prossimi giorni faranno iniziative analoghe nei luoghi sensibili, dove ci si trova per drogarsi". Sono un inno alla vita quelle magliette. Tra loro c’è chi si batte contro la droga per una scelta e chi quel dramma ha toccato da vicino, magari come genitore di un ragazzo che ha preso una brutta strada. "L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione", scrisse Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Loro ci credono in un mondo migliore o, almeno, libero dalla droga.