Lo scontro in Commissione. Partecipate, l’affondo del Pd:: "Società usate come bancomat"

Il capogruppo dei dem Francesco Colaiacovo: "Fondi erogati per sostenere i costi degli eventi". La replica dell’assessore Fornasini: "Bilanci in utile, la buona amministrazione è anche questa".

Lo scontro in Commissione. Partecipate, l’affondo del Pd:: "Società usate come bancomat"
Lo scontro in Commissione. Partecipate, l’affondo del Pd:: "Società usate come bancomat"

La delibera sui bilanci delle società partecipate fa discutere. E a sollevare qualche perplessità in Commissione consiliare – non tanto sugli esiti degli esercizi delle società del gruppo pubblica, oggettivati dai numeri ma sugli indirizzi politici – è il capogruppo del Pd, Francesco Colaiacovo. Partiamo dalla ‘regina’ delle partecipate: Ferrara Tua. "Nel 2021 – spiega il consigliere – la società, prima di intraprendere il percorso di incorporazione inversa che l’ha portata a diventare una spa, aveva un utile di 95 mila euro. Ora, la società ha chiuso in utile solo perché detiene le partecipazioni di Hera e ha assorbito un accantonamento di fondi fatto da Acosea negli anni scorsi. Senza questi introiti, stando al valore della produzione rapportato ai costi della struttura, il bilancio avrebbe registrato un ammanco di circa mezzo milione".

Colaiacovo, memore dei numeri dei bilanci precedenti, eccepisce sulla gestione dei fondi che vengono erogati dalle partecipate per sostenere i costi degli eventi che vengono organizzati in città. E, in questo senso, il riferimento è in particolare ad Amsef. "Condividiamo – spiega Colaiacovo – la necessità di mantenere pubblica l’azienda che si occupa di servizi funerari. Il valore etico, sotto questo profilo, è altissimo. Ma non è ammissibile utilizzare una partecipata come bancomat per sostenere le kermesse che vengono realizzate in città. Piuttosto, i fondi si potrebbero destinare per ridurre ancora le tariffe dei servizi funerari erogati alle persone. Questa, secondo noi, è la vera ragione sociale di Amsef". Tanto più che, la ragione sociale prevista dal Tusp, rileva il dem, è quella di "fornire i servizi cimiteriali, non sostenere gli eventi ludici". Se da un lato Colaiacovo ammette di "apprezzare il lavoro che è stato fatto sulla governance delle farmacie comunali, a partire dalla razionalizzazione dei costi e dagli investimenti sulle strutture", qualche perplessità arriva sulla newco che ha sostituito la Fiera, Ferrara Expo. "Non mi pare – dice Colaiacovo – che ci sia stato questo rilancio in pompa magna delle attività fieristiche. La sostenibilità dell’azienda è garantita dai format che ci sono sempre stati. Anche perché, eventi come Monsterland, portano indubbiamente grandi numeri, ma per un giorno soltanto".

È invece fiero del lavoro fatto dal Comune, l’assessore alle Società partecipate, Matteo Fornasini che parla di "risultati importanti, in un contesto economico non certo facile".

"Avere delle società partecipate che presentano bilanci in utile non è un dato secondario – aggiunge –. La buona amministrazione si misura anche da questi indicatori. Tutte le aziende hanno realizzato, in questi anni, investimenti cospicui che hanno avuto una grossa ricaduta sul territorio. Fermo restando che, la Fiera che l’amministrazione precedente ci ha lasciato con un buco di bilancio di quasi seicentomila euro, è stata rilanciata grazie alla newco".