Lotta allo spaccio. Parco di Porta Catena, area giochi per bimbi e un campo da basket

Il progetto dell’amministrazione: "Stop al degrado, sarà il nuovo Coletta. Elimineremo tutte le zone che i malintenzionati usano per bivaccare". Il sopralluogo del vicesindaco Lodi: "Telecamere e illuminazione".

Lotta allo spaccio. Parco di Porta Catena, area giochi per bimbi e un campo da basket

Il sopralluogo del vicesindaco Nicola Lodi in Porta Catena

Un nuovo parco Coletta per contrastare spaccio e degrado. Il progetto è ancora nelle fasi embrionali e le bocche sono cucite. Dai social del vicesindaco Nicola Lodi trapela però un assaggio di quello che succederà nel parchetto di via Porta Catena, l’area verde con un piccolo ‘anfiteatro’ di cemento diventata il nuovo centro dello spaccio di droga dopo la maxi operazione di riqualificazione dei giardini del Grattacielo. L’obiettivo dell’amministrazione sembra proprio essere quello di riproporre in Porta Catena l’esperienza del Coletta. Giochi, attività per famiglie e spazi sicuri al posto di degrado e microcriminalità. Alcuni spunti sono già sulla scrivania di Lodi e dei suoi tecnici. Al momento si ragiona nel campo delle ipotesi, ma già si parla di spazi giochi per bambini, campo da basket, demolizione e rimozione di tutte le aree che costituiscono luoghi di bivacco per malintenzionati. A questo si aggiungeranno tutti gli accorgimenti utili a garantire la sicurezza dell’area verde, dalle telecamere di sorveglianza al potenziamento dell’illuminazione.

La zona in questione è stata oggetto di un sopralluogo da parte del vicesindaco. Una ‘perlustrazione’ di cui il numero due della giunta ha pubblicato in serata un breve resoconto sul proprio profilo Facebook. "Non è certo mistero che questa sia una zona monitorata da tempo, anche con la polizia locale – scrive Lodi –. È un’area in cui vogliamo portare misure forti che in altre zone di città stanno funzionando. Oggi (ieri, ndr) ho effettuato un altro sopralluogo in via Porta Catena e pare proprio che riusciremo a confezionare un bel progetto di valorizzazione". L’intento, puntualizza Lodi, "è creare uno spazio nuovo, che dia la possibilità ai residenti di riappropriarsi di questo luogo. Esattamente ciò che abbiamo fatto al parco Coletta, tolto alla mafia nigeriana, fra gli sberleffi del Pd, al parco Toti e al parco Giordano Bruno. Non è un caso se li ho citati perché sono i giardini di Ferrara rinati con l’operazione Parchi Sicuri". Di questo piano manca solo la riqualificazione dell’area di via Monti Perticari, per la quale è in corso l’iter amministrativo che porterà all’aggiudicazione dei lavori di chiusura del parco. "Il piano volge al termine – conclude Lodi – e fra qualche mese sarà ufficialmente concluso, come avevo promesso. La lotta al degrado è lunghissima e servono azioni costanti per vincerla. Ringrazio i residenti e i cittadini che continuano a segnalare, questo è l’unico modo per costruire insieme una città per le persone perbene".

Ecco quindi che, con l’operazione Parchi sicuri in dirittura d’arrivo, la progettazione per il quartiere Gad punta gli occhi su un’area nuova. Quella appunto di Porta Catena, la zona nella quale lo spaccio si è spostato dopo la nascita del parco Coletta e le grandi operazioni di polizia. Un’area per la quale, da tempo, i residenti chiedono interventi energici. "Tante famiglie ci hanno chiesto spazi giochi – chiude Lodi –. Lo faremo, lo spaccio non vincerà".