Parco Bruno, ecco la recinzione Partito il montaggio dei cancelli "Ospiterà campi da gioco e concerti"

Le operazioni dureranno un paio di giorni, poi si parte con gli arredi urbani. Lodi: "Sarà un nuovo Coletta"

Parco Bruno, ecco la recinzione  Partito il montaggio dei cancelli  "Ospiterà campi da gioco e concerti"
Parco Bruno, ecco la recinzione Partito il montaggio dei cancelli "Ospiterà campi da gioco e concerti"

di Federico Malavasi

Le prime recinzioni spuntano di buon’ora tra l’erba e il marciapiede. Comincia così, nel deserto incandescente di una mattina di inizio agosto, la ‘fase 3’ dell’operazione Parchi sicuri. Dopo la chiusura del giardino ai piedi del Grattacielo e del parchetto Enrico Toti, le cancellate hanno cominciato a circondare anche il parco Giordano Bruno.

Il progetto era nell’aria da tempo e ora è entrato nel vivo. I lavori per la posa della recinzione dovrebbero concludersi entro un paio di giorni, lasciando poi spazio agli interventi di riqualificazione all’interno di una delle aree verdi storicamente più problematiche del quartiere Gad. Gli operai lavorano sotto un sole che martella, mentre poco distante gli agenti della polizia locale con il cane antidroga Foras passano al setaccio ogni angolo del prato. Il montaggio inizia dal lato di via Poledrelli, quello più ‘semplice’. Dal lato Cassoli, infatti, la situazione è un po’ più complessa. Da quella parte verranno infatti montati dei cancelli scorrevoli. Una scelta dettata da ragioni logistiche e concordata in prefettura con il Comitato ordine e sicurezza pubblica, in quanto zona di afflusso e deflusso tifosi durante le partite della Spal. Tecnicismi a parte, si può dire che ormai il dado è tratto. Il progetto – l’investimento è di sessantamila euro – oltre alla recinzione prevede l’installazione di panchine, l’inserimento di un rettangolo da basket e la riqualificazione dell’area giochi. Ma questo è solo l’inizio. Già, perché il vicesindaco Nicola Lodi ha in mente di fare del Giordano Bruno "un nuovo parco Coletta".

Nonostante i lavori siano ancora all’inizio, il numero due della giunta pensa già all’estate prossima. "Questo parco ospiterà concerti ed eventi, proprio come il parco Coletta – spiega Lodi –. Sarà uno dei giardini più belli della città, vista anche la sua posizione a ridosso del centro". Entrando nel dettaglio di quello che succederà all’interno del parco, il numero due della giunta si sofferma su quelle che saranno le nuove installazioni. "Il chioschetto sparirà – illustra –. Al suo posto ci sarà un’area con porta biciclette, bagno pubblico e colonnina dell’elettricità per alimentare le attrezzature per gli eventi". Per quanto riguarda l’area giochi, "al posto del campo da pallavolo ne verrà creato uno da basket, sistemeremo le giostrine e installeremo delle panchine". Una volta conclusa la recinzione, l’ingresso al ‘nuovo’ parco Giordano Bruno sarà da via Poledrelli. Il lato Cassoli rimarrà chiuso, salvo in occasione delle partite allo stadio. "L’uscita di via Cassoli è sempre stata una via di fuga per gli spacciatori – puntualizza Lodi –. Nel giro di un paio di giorni renderemo più sicura l’intera area, dando risposta alle richieste dei residenti. Game over per criminalità e degrado".

La chiusura del Giordano Bruno è il penultimo tassello del progetto Parchi sicuri. L’ultima area verde che rimane da recintare è quella di via Monti Perticari, altra zona più volte al centro di fatti di cronaca e di episodi di spaccio. "Presto arriveremo anche lì – conclude Lodi –. Quattro ne dovevamo chiudere e quattro ne chiuderemo. Manterremo la promessa".