Passaporti, dati record. Quasi 15mila documenti nel giro di undici mesi. Attese sotto i 90 giorni

La questura ha raddoppiato i dati del periodo precedente il Covid. Risultato ottenuto potenziando il personale in servizio allo sportello. Aumentano le richieste, complici la fine della pandemia e la Brexit. .

Passaporti, dati record. Quasi 15mila documenti nel giro di undici mesi. Attese sotto i 90 giorni

Un ufficio passaporti (. foto di repertorio

Fino a non molto tempo fa, era l’incubo di chi doveva partire. Passaporto scaduto o quasi e tempi più o meno biblici per il rinnovo. Non sono pochi i ferraresi che, in passato, si sono trovati impantanati in questa trappola burocratica alla vigilia di un viaggio di lavoro o di piacere. Dal 2023, però, le cose sono cambiate. E si può dire che l’incubo del ‘rinnovo eterno’ sia un retaggio d’altri tempi. Il cambio di marcia è evidente e lo si vede dai numeri. Sia confrontando l’anno appena concluso con quello precedente, che svolgendo un raffronto con il periodo precedente la pandemia, più significativo e più confrontabile viste le restrizioni dei periodi Covid. Per comprendere la situazione attuale basta partire da un semplice dato. Dal primo gennaio del 2023 a metà novembre dello stesso anno, la questura ha rilasciato 14.600 passaporti (una media di poco meno di cinquanta al giorno). Si tratta di un numero ragguardevole, praticamente doppio rispetto a quello del 2022. L’anno prima i passaporti emessi erano infatti stati 9.300. L’incremento è ancora più sensibile se si va a confrontare i numeri del 2023 con quelli dell’ultimo anno precedente la pandemia, e cioè il 2019. In quel periodo i documenti rilasciati dagli uffici di palazzo Camerini furono 8.200.

Insomma, un balzo notevole. E non soltanto dal punto di vista della quantità. La svolta è arrivata anche sul fronte dei tempi d’attesa. Per quanto riguarda le richieste ordinarie, la questura estense si piazza infatti al di sotto dei novanta giorni. Praticamente un record se si confronta con gli anni passati e con altre realtà ‘gemelle’ in regione o nel resto del Paese. Insomma, dagli uffici di palazzo Camerini escono sempre più passaporti e in tempi sempre più rapidi. Un dato che risulta sicuramente confortante, anche alla luce della recente inchiesta di Altroconsumo che ha messo sotto la lente le tempistiche per i passaporti in giro per lo Stivale. Ne è emerso un quattro abbastanza desolante, con tempi di attesa di otto o dieci mesi (come nel caso di Venezia e Bolzano) o addirittura città nelle quali non era nemmeno possibile prenotare l’appuntamento. Tra i fattori che influiscono sui tempi lunghi, secondo Altroconsumo, ci sono alcuni aspetti di carattere pratico. Primo, la fine della pandemia con la ripresa dei viaggi e le conseguenti richieste di passaporto accumulate dopo anni di stop o limitazioni. Secondo, la Brexit che ha imposto ai tanti che si recano nel Regno Unito di munirsi di passaporto anziché, com’era prima, della sola carta d’identità. Tutto ciò si inserisce poi nella cronica carenza di personale di cui soffrono molte questure.

Ed è proprio sul fronte del personale che la questura estense ha trovato la chiave di volta per invertire il trend. È bastato infatti investire sul servizio potenziando il personale degli uffici, garantendo così efficienza maggiore anche dal punto di vista delle tempistiche. Una strategia che non ci ha messo molto a dare i propri frutti, con soddisfazione dei tanti ferraresi che sono riusciti ad ottenere il documento in tempi decisamente più umani.