Più paura, meno razzie Denunce in costante calo Giù del 25% dal 2019 "L’attenzione resta alta"

I dati della questura fotografano l’andamento delle segnalazioni nel capoluogo. La diminuzione riguarda anche i raid commessi nei negozi e nelle auto in sosta. Rimangono la piaga principale, occhi puntati sulle bande provenienti dal Veneto.

Più paura, meno razzie  Denunce in costante calo  Giù del 25% dal 2019  "L’attenzione resta alta"
Più paura, meno razzie Denunce in costante calo Giù del 25% dal 2019 "L’attenzione resta alta"

di Federico Malavasi

La paura cresce, ma i furti calano. A dispetto del senso di insicurezza emerso dallo studio dell’osservatorio Sara assicurazioni, i dati della questura sull’andamento delle denunce fotografano una situazione in cui le razzie tentate e consumate, rispetto al 2019, primo anno pre pandemia, sono in costante diminuzione. Per quanto riguarda il capoluogo, il dato complessivo dei furti parla di una diminuzione del 25% tra il primo semestre del 2023 e lo stesso periodo del 2019. Si è passati dai 1.954 episodi di quattro anni fa ai 1.489 di oggi. Entrando invece nello specifico, per quanto riguarda i colpi in casa lo scostamento è di circa trenta unità. Si è infatti scivolati dai 204 del 2019 ai 173 di quest’anno. Spostando lo sguardo ai furti negli esercizi commerciali, il dato è passato da 206 a 142. Numeri diversi, ma medesimo trend per le autovetture rubate. Qui il calo è addirittura della metà (34 nel 2019 e 16 nel 2023). I furti commessi sulle macchine in sosta sono stati invece 161 nel primo semestre del 2019 contro i 121 dello stesso periodo di quest’anno. Dimezzati pure i furti con destrezza: 403 nel 2019 contro i 199 di oggi.

Sebbene i numeri evidenzino un calo generalizzato di questa tipologia di reati, gli addetti ai lavori non cantano vittoria. Quella dei furti rimane infatti la principale ‘ferita’ dal punto di vista della sicurezza. Tali crimini sono infatti oltre la metà del totale degli illeciti denunciati a Ferrara. E questo spinge le forze di polizia a mantenere la guardia molto alta. Soprattutto sugli attacchi ‘dall’esterno’. Si sospetta infatti che buona parte dei raid messi a segno in città siano commessi da gruppi di malviventi che arrivano dal vicino Veneto. Le mosse per mettere i bastoni tra le ruote ai ladruncoli non mancano. L’impegno degli uffici investigativi è massimo e le attività di controllo sono state potenziate, anche e soprattutto nei periodi e nelle aree più critiche, come le frazioni e le zone isolate. Altro asso da calare è quello delle misure di prevenzione. Su questo fronte, il questore Salvatore Calabrese ha chiesto al tribunale di Bologna quattro sorveglianze speciali per altrettanti malviventi seriali, sospettati di una scia di furti commessi in ogni angolo della città.

Resta infine il capitolo telecamere. A Ferrara sono poche, ma a breve partirà il maxi piano varato dal Comune per proteggere la città con occhi elettronici e Targa system. Questi ultimi sono ritenuti particolarmente importanti dagli addetti ai lavori, in quanto utili per monitorare le auto in entrata e in uscita dalla città.