Ponte sul Po di Volano, ci siamo: "Cronoprogramma rispettato"

Ieri il punto sui lavori della faraonica struttura da 26 milioni, uno dei pilastri del progetto dell’idrovia .

Ponte sul Po di Volano, ci siamo: "Cronoprogramma rispettato"

Un momento del sopralluogo di ieri al cantiere per i lavori al ponte sul Po di Volano, pilastro nel progetto dell’idrovia

FINAL DI RERO

È pienamente rispettato il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ponte sul Po di Volano a Final di Rero. Ieri pomeriggio, nella località del Comune di Tresignana, si è tenuto un incontro pubblico di aggiornamento sull’andamento del cantiere ad un anno dal suo avvio, alla presenza del sindaco Laura Perelli, del vice sindaco Maurizio Barbirati, dell’ingegner Davide Parmeggiani dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (responsabile unico del procedimento), i rappresentanti dell’Impresa Cgx Xodo srl (capogruppo mandataria), del presidente della Provincia Gianni Michele Padovani e dell’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano. L’opera, definita "faraonica" dal vice sindaco Barbirati, prevede un investimento complessivo di 26 milioni di euro e rientra nel più ampio progetto dell’Idrovia Ferrarese che, passo dopo passo, sta prendendo corpo.

Come ricordato dal sindaco Laura Perelli, si tratta di un intervento di grande importanza, "in quanto consentirà di dare nuovo impulso alla viabilità del territorio e alle imprese che vi insistono. Tutti ricordiamo le situazioni di disagio emerse con le limitazioni di peso che erano state istituite sul vecchio ponte, poi superate con l’inaugurazione del ponte provvisorio" che, una volta realizzata la nuova infrastruttura, diventerà percorso ciclo-pedonale di accesso all’isola che dividerà il vecchio e nuovo corso del Po di Volano: un’area ambientale di 20mila metri quadri, sulla quale saranno piantumati 1.600 alberi. Il progetto complessivo che si sta sviluppando, come spiegato ai cittadini presenti dall’ingegner Parmeggiani, prevede infatti il risezionamento del canale, con la contestuale sistemazione delle sponde per un tratto di 2,7 chilometri, nell’ottima di miglioramento dell’officiosità idraulica del canale e della sicurezza. Inoltre, il terreno che è stato asportato dal canale verrà impiegato per la sistemazione di tratti di sponda lungo il canale Navigabile. Tante, dunque, le ricadute positive attese con quest’opera, richiamate nelle conclusioni da Paolo Calvano che hanno anticipato la visita al cantiere con i rappresentanti dell’impresa. L’assessore regionale si è soffermato sull’importanza del progetto dell’Idrovia Ferrarese, che tra nuovi ponti, l’opportunità di rendere navigabili i 70 chilometri del corso d’acqua che collega Ferrara al mare e nuove opere stradali e ferroviarie in previsione, contribuirà a colmare il gap infrastrutturale della provincia.