Rate dei mutui, servono misure per le famiglie

Per contrastare l'inverno demografico, occorrono misure concrete per aiutare le giovani coppie e chi ha difficoltà a pagare i mutui. La Regione Sicilia ha previsto un contributo del 50% degli interessi corrisposti. L'Emilia-Romagna dovrebbe fare lo stesso.

Per sconfiggere l’inverno demografico, occorrono misure concrete per chi decide di crearsi una famiglia e comprare una casa. Per esempio, aiutando le giovani coppie e chi è alle prese con rate dei mutui sempre più salate. In particolare, per quanto riguarda quelli a tasso variabile. Se, infatti, la Bce ha lasciato a fine 2023 i tassi invariati, al 4,5%, è anche vero che questo è arrivato dopo una politica finanziaria che, per abbattere l’inflazione, è costata lacrime e sangue ai cittadini. I dati relativi ad un’inchiesta svolta lo scorso anno ci ricordano che circa 200mila famiglie hanno avuto difficoltà ad onorare le rate dei mutui già sottoscritti e, certamente, le cose non andranno meglio quest’anno, alla luce delle vicende internazionali, che avranno un riflesso diretto sulla vita delle persone. Il governo ha previsto misure per la cosiddetta surroga, cioè il passaggio da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso. Tuttavia, se durante l’emergenza sanitaria c’era stato un allentamento dei criteri di accesso ai fondi di solidarietà per la sospensione delle rate, per le persone che erano rimaste senza lavoro o avevano avuto significative perdite economiche, adesso la situazione impone misure straordinarie. L’Emilia-Romagna deve fare la sua parte, ed è per questo che intendo interrogare la giunta regionale per sollecitare un intervento simile a quello già attuato dalla Regione Sicilia. La quale ha previsto un contributo nell’ordine del 50% degli interessi corrisposti, in riferimento alle rate effettivamente versate nel corso dell’anno. Si tratta di misure concrete, a fronte di problemi veri.

* consigliere

regionale Lega