Salasso per gli anziani: "Rette, aumenti folli. La Regione vuole farci perdere le elezioni"

Zanirato (Uil Emilia Romagna) tuona contro i rincari nelle case di riposo "Come reagiranno i primi cittadini del Pd nella conferenza territoriale?".

"Con un’inflazione tra il 15 e il 16%, la Regione aumenta le rette delle case di riposo. Forse Igor Taruffi, assessore regionale al welfare e fedelissimo di Elly Schlein, ha intenzione di farci perdere le elezioni a Ferrara. Io mi chiedo cosa vuole fare il Pd, mi chiedo cosa faranno i sindaci di sinistra quando alla conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Ferrara, saranno chiamati a dare un parere su quella che definisco una vergogna", pesano come macigni le parole di Massimo Zanirato, segretario confederale Uil Emilia Romagna. La scadenza che evoca non è lontana.

Giovedì 18 gennaio si riunirà l’organismo nel quale sono presenti i primi cittadini. Saranno scintille. Anche perché parte di quei rincari rischiano di finire sulle spalle proprio dei Comuni. "La Regione ha deciso, in modo unilaterale, di aumentare di 4,10 euro al giorno le rette di anziani e disabili – l’atto d’accusa di Zanirato – per le famiglie, per tutti coloro che sono ricoverati nelle strutture residenziali, le case protette per le persone non autosufficienti". Una decisione inaccettabile, rimarcano in un documento congiunto le sigle sindacali, mai così compatte. In calce la firma di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil pensionati e Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna. "Non ci hanno ascoltato proprio per niente – sbotta Zanirato – se ne parlava da un po’ di questi aumenti. Insieme abbiamo cercato di far capire che se proprio andavano fatti, dovevano quanto meno essere calibrati. L’aumento delle rette era possibile solo se legato alle regole che si stanno discutendo con la Regione sull’accreditamento socio sanitario. Abbiamo sempre affermato che un possibile aumento avrebbe dovuto essere contenuto, molto al di sotto di quello che la Regione ha deliberato. Le condizioni sociali delle famiglie in questi anni di crisi, prezzi energetici alle stelle, inflazione a due cifre, pensioni e stipendi bloccati, sono peggiorate. Gravissimo colpire le tasche delle persone ricoverate o delle loro famiglie con un aumento che per gli anziani costa 123 euro al mese. E a Ferrara la stangata pesa ancora di più. Siamo la provincia con il più alto numero di anziani e con i redditi più bassi. Mi domando a chi giova quell’aumento. Molto forti sono state le pressioni dei gestori privati che hanno visto aumentare i costi. Ma era necessario trovare un punto di equilibrio richiamandoli anche alla loro responsabilità sociale. Mi chiedo ancora, cosa farà il Pd a Ferrara?". Giovedì 18 gennaio, una manciata di giorni per avere una risposta.