Sisma 2012: finalmente i lavori. Una speranza per la chiesa di Anita

Il via libera al cantiere nell’edificio chiuso dal terremoto, stop anche all’asilo. E’ nel mirino dei teppisti

Sisma 2012: finalmente i lavori. Una speranza per la chiesa di Anita
Sisma 2012: finalmente i lavori. Una speranza per la chiesa di Anita

Con l’inizio dell’anno che verrà partiranno i lavori di recupero della chiesa di Anita. Che, dedicata alla Beata Vergine Immacolata, e transennata e da anni, è chiusa al culto dei fedeli.

"Il Demanio – spiega l’assessore e vicesindaco Sauro Borea – sul cui suolo sorge l’edificio in questione, ha dato l’ok all’apertura del cantiere, ed ha inviato il 15 novembe, alla Curia di Ravenna, proprietaria dell’immobile il nulla osta". Il progetto, nato dal disastroso terremoto datato maggio 2012, prende corpo grazie ad un finanziamento stanziato dalla Regione Emilia-Romagna di 900.000 euro. Soldi che vengono erogati nell’ambito dei fondi post sisma. L’agibilità, messa in sicurezza e consolidamento degli elementi portanti e loro staticità, saranno insomma ristabiliti. L’intervento sull’edifico, in stato di degrado, dismesso dalle funzioni religiose, dalle attività dell’annesso asilo, e dalle campane silenziate, tra l’altro finito nel mirino di teppisti, prevede anche il ripristino di una situazione igienico-sanitaria compromessa dalla presenza di animali ratti, bisce, animali selvatici e randagi, colombi. Come annunciato dal sindaco Andrea Baldini in un’assemblea organizzata in paese "si tratta al momento di un punto di partenza, non di arrivo, in attesa cioè di eventuali altri contributi da destinare stavolta non ad opere strutturali di consolidamento, ma per il decoro del fabbricato". Si metterà mano ad esempio a crepe nelle parti murarie, abside, coperto, intonaci, solai, canali di gronda ed altri interventi connessi a dissesti o cedimenti dovuti alle scosse. Ma non a porte, infissi, pavimenti, impianti ed alla canonica. Un parziale restyling verrà adottato per la posa di alberi e l’allestimento di tamponature reticolari alle finestre per evitare l’accesso di volatili. E, se possibile, la pulizia di altari, banchi, confessionali ed altri ornamenti. Nel caso anche le tinteggiature. Anita è una località ad alta valenza turistico ambientale, a due passi dal mare, dalle valli di Comacchio e dal Parco Delta del Po. Che è stata al centro di una importante opera di riqualificazione urbana. Che ha portato alla riconversione delle vecchie scuole in Ostello. E della decadente ex casa del fascio in un centro civico, culturale, sala riunioni, ufficio di delegazione, sede della consulta di paese, di servizi al pubblico e punto di ristoro. Il comitato cittadino ha raccolto 400 firme tra la popolazione, per sollecitare l’avvio delle opere necessarie.