Tecopress, lo sciopero continua: "Siamo in tanti e andremo avanti"

Dosso, prosegue la protesta dei dipendenti dopo l’annuncio della direzione di 72 licenziamenti. Oggi terzo giorno di astensione dal lavoro e presidio. Bondi: "Venerdì finisce la cig, vogliamo risposte".

Tecopress, lo sciopero continua: "Siamo in tanti e andremo avanti"

Tecopress, lo sciopero continua: "Siamo in tanti e andremo avanti"

DOSSO

Sono ore di attesa e apprensione, quelle che si vivono dinanzi ai cancelli della Tecopress di Dosso. Ieri si è svolta la seconda giornata di sciopero con presidio dei lavoratori, assieme ai rappresentati delle organizzazioni sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm. E oggi si replicherà, con un’altra giornata di sciopero di otto ore, con il presidio che si concentrerà tra la mattinata e il primo pomeriggio. Sinora, l’adesione alla mobilitazione è stata pressoché totale e, quotidianamente, in assemblea vengono concordate con i lavoratori le azioni da intraprendere. Una mobilitazione cominciata a seguito della dichiarazione da parte della direzione aziendale, giunto venerdì scorso, di settantadue esuberi (che rappresentano il 45% degli occupati nello stabilimento) a causa di un forte calo del fatturato atteso per il 2024. Una dichiarazione che è stata respinta dalle organizzazioni sindacali che hanno avanzato la richiesta di utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, a partire dai Contratti di solidarietà per ventiquattro mesi. Un percorso sul quale l’Azienda si è resa indisponibile, aprendo solamente ad un anno di cassa integrazione straordinaria. Ora, ciò che dipendenti e sindacati attendono con ansia è la convocazione del tavolo di concertazione in Regione, allo scopo di trovare una soluzione che possa consentire una gestione della crisi che l’impresa sta attraversando. I sindacati restano fermi sulla necessità di attivare i contratti di solidarietà, allo scopo di avere un tempo adeguato a gestire e/o ridurre l’impatto sociale che tale situazione rischia di avere.

"Al momento siamo in attesa della convocazione del tavolo regionale – spiega il segretario provinciale della Fiom Cgil, Stefano Bondi -. Nel frattempo, continueremo nelle iniziative, decidendo tutto assieme ai lavoratori. L’auspicio è che la comunicazione arrivi il prima possibile, considerando anche il fatto che il 2 febbraio scadrà la cassa integrazione ordinaria e dovremmo capire come affrontare la situazione". "Al momento – rimarca il segretario provinciale della Fim Cisl, Patrizio Marzola – non ci sono state particolari novità, se non quella che proseguiremo con lo sciopero, e con il presidio che si concentrerà tra il mattino e il primo pomeriggio, evitando le ore serali". Nella giornata odierna è prevista la visita al presidio, per incontrare i lavoratori, da parte del sindaco di Cento Edoardo Accorsi, che sarà accompagnato dal primo cittadino di Terre del Reno Roberto Lodi che, lunedì, ha riferito che l’Amministrazione comunale si è attivata "con la proprietà, per chiedere lumi e cercare di intraprendere una strada che possa evitare questi licenziamenti", oltre a chiedere un intervento immediato delle istituzioni, Regione e Provincia di Ferrara, ricevendo la disponibilità da entrambi gli enti: "Il presidente della Regione Bonaccini ha incaricato l’assessore regionale Colla per la creazione di un tavolo di concertazione su più livelli, che sarà attivato nelle prossime ore. Assieme al gruppo consiliare di Terre Unite, stiamo preparando un ordine del giorno, da discutere in un consiglio comunale straordinario, ad avente oggetto ‘Attenzione e sensibilizzazione sulla situazione Tecopress’, in modo da poter attivare qualsiasi canale, a qualsiasi livello politico a nostra disposizione, per scongiurare la crisi".