‘Ti posso spiegare’: "Io, un po’ pioniera. Amateci come siamo"

Katia Follesa, in coppia con Angelo Pisani, svela lo show "Accettiamoci così, vere e belle in tutte le nostre forme".

‘Ti posso spiegare’: "Io, un po’ pioniera. Amateci come siamo"
‘Ti posso spiegare’: "Io, un po’ pioniera. Amateci come siamo"

Con ‘Ti posso spiegare’ tornano domani al Teatro Nuovo di Ferrara, alle 21, Katia Follesa e Angelo Pisani, portando sul palco i piccoli scontri della vita di coppia.

Che spettacolo sarà?

"Spieghiamo – risponde Katia Follesa – cosa succede dal momento in cui lui fa la proposta, fino al giorno del matrimonio, inconvenienti, discussioni sull’organizzazione, gli invitati. Noi lo mettiamo in scena in chiave comica interagendo con il pubblico con un finale particolare, firma dei nostri spettacoli"

Coppia da tanti anni, qual è il vostro segreto?

"La separazione. Il segreto è vivere in due case diverse"

Quanto è difficile far ridere oggi?

"Noi usiamo moltissimo la leggerezza e non attuiamo meccanismi troppo complicati nei testi perché vogliamo che i messaggi arrivino alla gente in modo leggero , senza che debbano pensarci troppo. Non facciamo satira politica ma comicità diretta e leggera. Sicuramente ora dobbiamo stare attenti a tutto ciò che diciamo perché siamo sempre passibili di diffamazione o denunce. Ma siamo contenti di quello che facciamo, stiamo avendo una buonissima risposta nei teatri e ciò che conta è che il pubblico vada via soddisfatto dopo aver passato due ore di comicità. Ci piace che alcuni temi come la famiglia e la vita di coppia possano arrivare senza necessariamente dover intavolare dei saggi. Far ridere è molto difficile ma come in tutte le cose devi avere una inclinazione naturale e la devi coltivare"

E’ stata la prima a scherzare su miss Italia iniziando una sorta di rivoluzione contro gli stereotipi sdoganando poi anche il tabu della golosità delle donne e la loro fisicità. Si sente una pioniera?

"Si. Non per far nascere un’ideale ma per condividere con le donne come me, qualcosa che magari ci rende meno appetibili o troppo influenzate da questi stereotipi di donne sempre fatte in un certo modo. Accettiamoci per quello che siamo perché siamo vere, belle, in tutte le nostre forme, difetti e declinazioni. Non esiste uno stereotipo ma esiste la donna bella così com’è. Amateci così come siamo".

Cosa odia e cosa ama del suo partner?

"Di lui invidio tanto la sua predisposizione alla lettura, al conoscere, al documentarsi costantemente, e invidio il suo tempo per nutrire la mente. Mi piace meno, invece, la sua vena polemica".

Laura Guerra