Tributo a una martire. Buttata nelle foibe, un giardino nel nome di Norma Cossetto

La toccante cerimonia, ieri mattina, nel parco di fronte alla scuola Poledrelli. Il Comune: "Troppo a lungo questi fatti sono stati taciuti e dimenticati".

Tributo a una martire. Buttata nelle foibe, un giardino nel nome di Norma Cossetto
Tributo a una martire. Buttata nelle foibe, un giardino nel nome di Norma Cossetto

Un giardino per Norma Cossetto, la martire delle foibe. La toccante cerimonia, ieri mattina, nel parco vicino alla scuola ‘Poledrelli’, dove sorge il monumento ai Martiri delle Foibe, in occasione del Giorno del Ricordo.

Erano presenti, in una mattina bagnata dalla pioggia, le autorità, associazioni combattentistiche e d’arma con i vessilli e gli studenti dell’Istituto ‘Vergani – Navarra’. La cerimonia è iniziata con le note dell’inno di Mameli e l’alzabandiera, a seguire gli onori ai caduti e la benedizione del monumento di monsignore Gian Carlo Perego. Erano presenti Alessandro Balboni, assessore del Comune di Ferrara, il prefetto Massimo Marchesiello, il presidente della Consulta Provinciale degli studenti Martino Ravasio, Adriana Giacci a nome dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e Riccardo Modestino, in rappresentanza di Assoarma. Norma Cossetto era una studentessa universitaria istriana. Fu torturata, violentata e gettata in una foiba nel 1943. Fu insignita della medaglia d’oro al valor civile ed è diventata tra gli esempi della persecuzione delle Foibe.

"Senza memoria non c’è giustizia – ha detto Balboni – senza giustizia non c’è libertà. Troppo a lungo questi fatti sono stati taciuti e dimenticati. Abbiamo il dovere di ricordare quegli italiani che tra angherie, soprusi e violenze hanno trovato la morte nei modi più orribili, nelle foibe, nelle fosse comuni, nel mare. Oggi ricordiamo una giovane italiana, la cui tragedia purtroppo ancora pochi conoscono". Il prefetto Massimo Marchesiello, che ha svolto la sua attività per tre anni a Gorizia, ha aggiunto: "Colpevole oblio rispetto a questo pezzo di storia italiana. E, con un colpevole ritardo, stiamo recuperando. Mi piacerebbe che l’importante lavoro che a Ferrara si realizza ogni anno con le scuole per la giornata della Memoria si svolgesse anche per le commemorazioni del 10 febbraio". A margine dell’incontro il sindaco Alan Fabbri ha ricordato: "Il Comune, dopo aver voluto commemorare con un monumento le vittime, oggi dedica a una di loro, la giovanissima martire italiana Norma Cossetto, il giardino in cui questo monumento trova dimora".

Mario Tosatti