Un muro d’acqua: passa la piena. Sacchetti di sabbia lungo il Reno : "La situazione è sotto controllo"

Altre 24 ore di allerta arancione, occhi puntati sulle perturbazioni in arrivo. Cresce il livello del Po

Un muro d’acqua: passa la piena. Sacchetti di sabbia lungo il Reno : "La situazione è sotto controllo"

Un muro d’acqua: passa la piena. Sacchetti di sabbia lungo il Reno : "La situazione è sotto controllo"

Ci sono i sacchetti di sabbia che i volontari della Protezione civile hanno accumulato oltre la strada che costeggia l’argine, una stretta via con un centinaio di case lungo il fiume Reno. In fondo il ponte che segna il confine con la provincia di Bologna, lungo la Porrettana. A Gallo, frazione di Poggio Renatico, guardano quell’onda d’acqua scura che passa vorticosa. In quel punto, dove c’è un terrapieno e i sacchetti di sabbia, l’acqua è quasi al livello della strada. Ci sono anche alcune transenne gialle, non sono state usate. Dice Giovanni Tabacchi, pensionato: "Via Argine non è stata chiusa, hanno preparato l’altro giorno le trasenne ma poi non sono state adoperate". Allerta arancione anche oggi, nella pianura, per la piena dei fiumi. Il tempo non promette nulla di buono, pioverà ancora. E quella pioggia preoccupa. Le squadre dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, nei giorni scorsi, per alleggerire la pressione di quell’enorme volume d’acqua, hanno aperto le paratie. Milioni di metri cubi dal Reno sono finiti nel cavo Napoleonico e nel Po. Un’operazione molto delicata, portata a termine con successo. Al timone della squadra che ha operato la scorsa notte Enrico Mazzini, che coordina l’area sicurezza territoriale, rischio idraulico e servizio di piena, Reno pianura e cavo Napoleonico. "La piena sta passando – racconta, anche ieri in azione lungo il Reno –, non ci sono problemi. Stiamo tenendo sotto controllo la situazione, in particolare il transito di ramaglie". Carmelo Ierna, 86 anni, una vita da medico, abita in quella zona. "Il fronte di via Argine – dice indicando i sacchetti – che si trova qui è fragile, più avanti dove abitiamo noi invece la situazione non presenta criticità". E ricorda, anni fa, quando la Protezione civile passò di casa in casa. "Ci invitarono a lasciare le abitazioni, allora la situazione era piuttosto difficile", racconta. Non solo il Reno, occhi aperti anche lungo il Grande Fiume dove si è verificato un aumento della portata. "È stata diramata dalla Protezione Civile, per la giornata di oggi – interviene il sindaco Alan Fabbri su Facebook – un’allerta meteo arancione per criticità idraulica anche nelle nostre zone, ma non riguarda al momento il fiume Po, ma solo i ‘reticoli secondari’, i canali consortili". Poi il primo cittadino fornisce alcuni dati. A Pontelagoscuro ieri mattina il livello del Po è aumentato di circa 3 metri raggiungendo un valore di -0,50 metri, soglia gialla a 0,50 metri.

"Per il fiume Po – ribadisce rivolgendosi ai cittadini – la situazione è sotto controllo ma se le cose dovessero cambiare ve ne darò comunicazione". "Si conferma una situazione sotto controllo – interviene Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile –, non si evidenziano problemi particolarmente significativi né sui corsi d’acqua, né in Appennino". Oggi sono annunciati rovesci, i livelli dei fiumi potrebbero salire ancora. Gabriele Fabbri passa in motorino sul ponte che segna il confine tra le province di Ferrara e Bologna. Anche lui abita a poca distanza dal Reno. "Sono molto preoccupato, la mia casa è a 50 metri dal fiume, sotto la sponda". E indica un tetto, là in fondo.