Verso le elezioni. Ticket Anselmo-Calafà, il tavolo è già diviso: "Non è percorribile"

L’idea era nata per tenere insieme le varie anime dell’opposizione. Orlandini (Italia Viva): "La città ha bisogno di altro, no al populismo". Fusari (Azione civica): "Se è disponibile a fare la vice siamo con lei".

Verso le elezioni. Ticket Anselmo-Calafà, il tavolo è già diviso: "Non è percorribile"
Verso le elezioni. Ticket Anselmo-Calafà, il tavolo è già diviso: "Non è percorribile"

Era un’ipotesi di scuola. L’obiettivo era ambizioso, ma è tutto deflagrato. Stiamo parlando dell’annosa questione della scelta del candidato del centrosinistra. L’idea serpeggiava già da un po’: proporre ai due candidati Fabio Anselmo e Laura Calafà di fare un ticket. Ossia candidarsi assieme: l’uno nel ruolo di sindaco, l’altra nel ruolo di vicesindaco. Un’opzione che aveva come scopo quello di tenere assieme le varie anime che sono emerse molto chiaramente – specie nelle ultime settimane – di partiti e liste che aderiscono al Tavolo per l’Alternativa. Per Federico Orlandini, referente provinciale di Italia Viva, l’ipotesi non è percorribile. "Siamo contrari all’ipotesi del ticket – scandisce –. Siamo fortemente convinti che la nostra città abbia assolutamente bisogno di altro, per cui continueremo a lavorare per un’offerta politica diversa e non ci arrendiamo al populismo di una parte e al sovranismo dell’altra. Pertanto facciamo un appello a chiunque non voglia rassegnarsi a queste due alternative".

Anche Danny Farinelli, che recentemente ha ereditato le redini provinciali di Azione da Alberto Bova, non è favorevole all’ipotesi di una doppia candidatura. "Se è vero che la battaglia comune deve essere quella di fare in modo di unire – spiega Farinelli – è chiaro che ipotizzare un ticket non sarebbe una soluzione unitaria. Per cui, non può andarci bene". Addirittura il calendiano si spinge oltre. "L’ideale – dice – è che i partiti ritirassero le due candidature emerse sin qui e ci si sforzasse per trovare una candidatura terza in grado di coagulare tutte le sensibilità". La capogruppo di Azione Civica, Roberta Fusari, ha una posizione più ‘morbida’ benché dichiaratamente "a sostegno di Laura Calafà". "Se lei fosse disponibile a candidarsi come vicesindaco – spiega Fusari – noi saremo al suo fianco. Siamo per l’unità del tavolo e per marciare tutti nella stessa direzione. Ma è fondamentale che ora si arrivi a un punto di sintesi". Ciò che eccepisce la capogruppo è l’atteggiamento del Pd che "sta tenendo a bagnomaria i due candidati". E dunque la necessità di arrivare al nome è anche un segnale "di rispetto vero le due persone, entrambe di grande pregio, che hanno dato la loro disponibilità". L’ipotesi dell’eventuale ticket, in ultima analisi, "la devono volere prima di tutto i candidati".

Insomma siamo ancora in alto mare. Ovviamente in tutto questo è difficilmente immaginabile che le sensibilità si possano ‘smussare’. Trovare un punto di sintesi non sarà facile, a meno che qualcuno non ipotizzi di affidare tutto alla forza dei numeri. Pare infatti che stia girando un sondaggio proprio sulle figure di Anselmo e Calafà. Nel frattempo i giorni passano e la scadenza elettorale è più vicina. Probabilmente, l’errore metodologico è stato alla base: ossia dedicarsi anima e corpo al programma, perdendo di vista la vera priorità.