Vinto il bando sulla memoria . L’Ue finanzia ‘Le Case di Micol’: "Progetto di altissimo livello"

Su 273 proposte l’Europa ne sostiene 35, tra queste quella di ’Ferrara la città del cinema’. Obiettivo, realizzare un documentario per ogni paese con i racconti prima dell’Olocausto.

Vinto il bando sulla memoria . L’Ue finanzia ‘Le Case di Micol’: "Progetto di altissimo livello"

Vinto il bando sulla memoria . L’Ue finanzia ‘Le Case di Micol’: "Progetto di altissimo livello"

‘Ferrara La Città del Cinema’ vince il Bando Memoria Europea 2023 come ente capofila grazie al progetto ‘Le Case di Micol’ e assieme ad importanti partner nazionali, in particolare ferraresi, e internazionali: Polonia, Repubblica Ceca e Belgio. L’Unione Europea ha ricevuto 273 progetti, finanziandone appena 35: tra questi anche quello realizzato dall’associazione di promozione sociale sostenuta dal Comune di Ferrara, con uno tra i punteggi più alti (94/100), dunque riconosciuto dall’Europa ‘di altissimo livello’.

Il progetto vuole ricostruire la memoria passata di eventi drammatici, partendo dal senso di pace e amore: l’amore che hanno provato le famiglie ebree prima della deportazione, quando ancora si poteva vivere più serenamente la quotidianità. Si andrà così a realizzare un documentario per ogni paese in cui la protagonista sia una donna che possa raccontare i ricordi della propria casa prima delle deportazioni. Il progetto prevede inoltre la costruzione di una mappa interattiva per rappresentare le case in cui hanno vissuto le donne come il loro ultimo luogo di amore e felicità: l’obiettivo è quello di creare un itinerario fisico europeo delle case delle famiglie ebree. Le case, appunto, di Micol – protagonista del romanzo di Giorgio Bassani ‘Il giardino dei Finzi Contini’ -. Il progetto, della durata di due anni, vedrà anche alcuni laboratori sulla memoria nelle scuole superiori dei quattro paesi coinvolti (in città si svolgeranno all’Istituto Einaudi) e si concluderà a Ferrara con l’evento ‘Le Case di Micol-Festival della Memoria’. Si tratterà di un festival di due giorni a tema cinematografico e commemorativo in cui si offrirà un’opportunità di esplorazione e discussione approfondita sull’interpretazione dell’Olocausto nel cinema. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate al Meis per studenti e docenti accompagnatori provenienti dai tre paesi stranieri coinvolti nel progetto: i ragazzi delle scuole parteciperanno a otto laboratori didattici a scelta e costituiranno la giuria giovane del festival. Verrà organizzato anche un grande convegno storico-letterario-cinematografico dal titolo ‘Memorie di un giardino incantato’ rivolto alle nuove generazioni, ai giovani partecipanti europei e a tutti i soggetti interessati. Il convegno sarà incentrato sul romanzo di Giorgio Bassani e sul film di Vittorio De Sica, ‘Il giardino dei Finzi Contini’, in collaborazione con l’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. I partner del progetto sono la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, la Fondazione Meis, la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini, la Fondazione Giorgio Bassani, l’Istituto di Storia Contemporanea, la Scuola del Cinema di Praga, la Warszawska Szkola Filmowa (Polonia), il Cinact (Belgio) e l’Istituto Einaudi.