Voci dalle campagne devastate "Grandinate, il colpo di grazia"

Raffiche sempre più frequenti, pezzi di ghiaccio come arance. Gli agricoltori ostaggi delle follie del meteo "Ha colpito un po’ tutte le colture, a pezzi anche capannoni e serre. Il governo dichiari lo stato di calamità".

Voci dalle campagne devastate  "Grandinate, il colpo di grazia"
Voci dalle campagne devastate "Grandinate, il colpo di grazia"

Non si contano più gli eventi climatici estremi. In una manciata di giorni si sono abbattute sulla nostra provincia grandinate devastanti. Per le abitazioni, le imprese – queste ultime in alcuni casi costrette a chiudere i battenti in attesa di sistemare vetri e tetti, nello stillicidio delle materie prime che non si trovano più – e per le campagne. "Le grandinate sono state il colpo di grazia, ormai sta entrando nel vivo la raccolta dei pomodori. Ma a Comacchio, Ostellato, nel Mezzano le piante sono devastate", a parlare è Riccardo Casotti, vice direttore di Coldiretti. Che dà voce agli agricoltori, tanti hanno subito danni. Alcuni di loro sono quelli che portano la frutta e la verdura al mercato coperto in via Montebello. Si alzano la mattina all’alba per dare ai clienti – che li aspettano – freschezza e risparmio. La manifestazione di Campagna Amica resta anche in questo periodo un baluardo per i consumatori. Quello che si è svolto nei giorni scorsi, dedicato alla frutta che della tintarella e alla dieta ideale per difendersi dal caldo, era l’ultimo appuntamento con gli agricoltori prima dello stop estivo. Il mercato resterà chiuso dal 4 al 19 agosto. "Tra le manifestazioni meteo estreme la caduta della grandine nelle campagne – sottolinea Coldiretti – è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza. A cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta aumentata considerevolmente negli ultimi anni con veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. I chicchi colpiscono i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione". Ne sa qualcosa Monia Dalla Libera, gli appezzamenti sono a Voghiera. Era al mercato con la sua frutta, le ultime cassette di quella sopravvissuta alle follie del meteo. "Ho subito danni ingenti, questo è stato un anno terribile", spiega amareggiata. Di nuovo Casotti, il suo è un drammatico elenco. "Le gelate in aprile, la pioggia intensa, poi queste raffiche di grandine che sono diventate una costante dell’estate", sottolinea.

Mariateresa Tomasi con il marito coltiva la campagna a Jolanda di Savoia. Racconta mentre mostra pomodori e mele: "Molti dei nostri prodotti erano sotto le serre che hanno retto. Una fortuna, un miracolo se si guarda al panorama devastante che ci circonda". Massimo Bersani è uno degli agricoltori che con la sua merce prende parte al mercato contadino di Campagna Amica, anche lui alcuni giorni fa era in via Montebello. Sul banco i prodotti dell’agriturismo ‘Sapori semplici’ di Masi Torello. Mostra formaggi, carne, pasta fresca, rigorosamente a chilometro zero. Un baluardo delle tradizioni delle nostre campagne, ormai da anni sotto il maglio di un tempo sempre più folle. Coldiretti ha chiesto al governo il riconoscimento dello stato di calamità per l’agricoltura devastata dal maltempo che ha colpito il nord Italia. "Le forti grandinate con vere e proprie palle di ghiaccio hanno colpito irrimediabilmente – la denuncia dell’associazione di categoria –. Le produzioni di grano, ortaggi, barbabietole, frutta e vigneti ma anche alberi divelti, serre distrutte e strutture agricole con tetti rovinati". Diventa ormai un’impresa, come un’auto che ha subito una raffica d’incidenti, assicurare la terra.

Mario Bovenzi