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9 apr 2022

"A Carpinello non c’è più spazio Sì alla ciclabile. E a una variante"

Massimo Zoli, ex consigliere Pd ed ex coordinatore del quartiere: "Collagamenti con Ravenna,. Forlimpopoli e il Bidente"

9 apr 2022

La discussione sviluppatasi sul Carlino in questi giorni sulla Cervese bis dimostra "la cronica incapacità del tessuto socioeconomico nell’individuare direttrici concrete di sviluppo e di perseguire la loro realizzazione". A pensarlo è Massimo Zoli, ex consigliere comunale del Pd (dal 2014 al 2019), che fu anche coordinatore del quartiere Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio. Oltre ai problemi di costi, ci sono quelli di traffico che, "seppur importanti, andrebbero visti sotto l’ottica della sicurezza e non della velocità di percorrenza; è vero che oggi la strada attuale presenta dei volumi di traffico intensi, in particolar modo nei weekend e nel periodo estivo, ma le diverse rotatorie costruite in avvicinamento alla città, hanno sicuramente agevolato il deflusso regolare, che ora solo raramente comporta ingorghi, semmai possiamo parlare di rallentamenti".

Per Zoli è "difficile giustificare l’opera per paura delle emissioni delle auto in fila, ricordiamo che tra elettrico, ibrido e nuove auto che si spengono quando si sta fermi questo sembra un "non problema". L’ex consigliere dem ritiene "difficile se non impossibile costruire anche solo un primo tratto che colleghi l’uscita dell’A14 con la Cervese, evitando l’abitato di Carpinello, e ho sentito dire che questo progetto sarebbe già disponibile per essere approvato. Nel frattempo sul terreno dove doveva transitare quel percorso si è insediata una realtà importante per la coltivazione e il commercio di albicocche e lo stabilimento di raccolta e spedizione insiste proprio sul percorso della vecchia Cervese bis".

La sostanza è che "sull’abitato di Carpinello, a meno che non si scelga di fare dei tragitti in galleria, non vi è più spazio per passare. Personalmente ritengo che la priorità sia solo una, la conclusione dei lavori di allargamento in sede recuperando le risorse mancanti e un progetto di ciclabile serio, in collaborazione con la provincia di Ravenna, che colleghi la costa a Forlì e con una sua variante, facilmente individuabile tra strade di campagna e campi; collegare Bertinoro, Forlimpopoli e la valle del Bidente in direzione del Parco delle Foreste Casentinesi".

Per il territorio forlivese "serve una progettazione prima di tutto sostenibile, ambientalmente ed economicamente. Si dovrebbe studiare ogni nuovo progetto con questa impostazione con uno sguardo ormai al 2050 e al futuro della mobilità che non mi sembra passare da nuove costose strade asfaltate".

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