Benzina, salgono i prezzi e la rabbia "Mazzata per distributori e clienti"

Anna Tigrini (stazione di servizio sulla Montanara): "Il costo medio esposto ha creato solo confusione"

Benzina, salgono i prezzi e la rabbia  "Mazzata per distributori e clienti"

Benzina, salgono i prezzi e la rabbia "Mazzata per distributori e clienti"

di Francesca Pradelli

Confusione e malumore. Ecco quello che emerge dalle testimonianze degli imolesi sui prezzi di diesel e benzina che ormai sa giorni sono saliti alle stelle. Soprattutto, a distanza di quasi un mese dall’obbligo di esposizione del prezzo medio nei distributori, è in evitabile porsi alcune domande: questa modalità può agevolare il consumatore nella scelta del miglior offerente? A chi giovano questi aumenti?

"L’esposizione del prezzo medio? Non ha funzionato, ha solo che generato maggiore confusione – dice Anna Tigrini, titolare della stazione di servizio ’Santandrea Carlo’ sulla Montanara, in zona Pedagna –. Come avevo immaginato, le persone non fanno altro che chiedermi ’quindi quale è il prezzo giusto?’, data la presenza di ben quattro cartelloni diversi".

E, a proposito del caro benzina, Tigrini ci tiene anche a sottolineare il disagio, non solo degli utenti, ma anche dei dipendenti e proprietari degli impianti: "In molti si sono lamentati con noi. Quello che la gente non sa, però, è che noi veniamo pagati in base ai litri che vengono prelevati dal distributore. Essendo aumentati i prezzi, la gente difficilmente fa un pieno completo – spiega – Per questo motivo, ci stiamo rimettendo tutti".

Le sue parole vengono sottolineate da un automobilista lì presente, Massimo Galassi, il quale racconta la sua esperienza di cliente a Milano: "Mi sono trovato a Malpensa a dover fare il pieno per un viaggio, ho fatto benzina in un self service dove il prezzo era di 2,70 euro al litro. E’ stato impressionante".

Quanto all’esposizione dei cartelli del prezzo medio, anche per Galassi si crea solo confusione: "Non si capisce molto – afferma –, più volte mi trovo costretto a chiedere informazioni e non c’è sempre particolare chiarezza".

La preoccupazione per l’aumento dei prezzi del carburante è sentita anche da Mauro Poli, proprietario dell’omonima stazione di servizio in viale Francesco D’Agostino: "Noi abbiamo un margine pro litro, meno costa, meglio è, non solo per gli utenti, ma anche per noi lavoratori – spiega –. Oltretutto, l’esposizione di tre prezzi diversi tra quello del servito, del self e quello medio regionale, non fa altro che confondere il cliente, già scocciato per questo aumento".

Ma non c’è solo chi si lamenta, c’è anche chi trova positiva l’esposizione del prezzo medio perché permette di andare dove la benzina costa meno. Come l’automobilista Tommaso Baroncini, che spiega il suo punto di vista mentre fa rifornimento nel distributore Taomil di via 1° maggio.

"Il prezzo medio mi ha permesso di fare un’analisi accurata su dove andare e come risparmiare – dice – Certo, non sono felice di questi aumenti, però la presenza del prezzo medio regionale mi ha fatto capire chi se ne approfitti di più".

Anche la dipendente dello stesso distributore, Roberta Tagliaferri, nota lamentele contenute da parte della clientela: "O meglio, c’è chi si lamenta – precisa –, ma d’altro canto è normale che d’estate i prezzi aumentino. Comunque non abbiamo avuto molte segnalazioni dirette".

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