Il vescovo in commissariato

Il vescovo Giovanni Mosciatti ha ricevuto l'olio del Giardino della memoria di Capaci, coltivato dall'associazione Quarto Savona Quindici, in memoria delle vittime dell'attentato del 1992. Un gesto simbolico contro la criminalità organizzata.

Il vescovo in commissariato

Il dirigente Luciano Di Prisco con il vescovo Giovanni Mosciatti

Il vescovo Giovanni Mosciatti accolto dai verti del commissariato imolese.

Nella mattinata di ieri l’olio del Giardino della memoria di Capaci, che proviene dagli olivi coltivati dall’associazione Quarto Savona Quindici, onlus fondata da Tina Montinaro, moglie di uno degli agenti assassinato dalla mafia nell’attentato in cui ha perso la vita il giudice Giovanni Falcone, è stato donato al vescovo che, dopo la consacrazione, verrà utilizzato nelle funzioni religiose dell’anno liturgico.

Nel luogo dove avvenne l’attentato del 23 maggio 1992, vicino allo svincolo autostradale di Capaci dove rimasero uccisi i tre agenti della scorta – Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo – ed i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, sorge un giardino dove sono state piantati degli alberi di ulivo, ciascuno dedicato ad un esponente delle istituzioni caduto per mano mafiosa.

Un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata.