L’indifferenziata e i gatti: "Dove gettare la lettiera?"

I cittadini chiedono deroghe o punti di raccolta specifici per la sabbia

L’indifferenziata e i gatti: "Dove gettare la lettiera?"
L’indifferenziata e i gatti: "Dove gettare la lettiera?"

L’avvento della Tariffa Corrispettiva Puntuale in città apre il capitolo relativo ai conferimenti legati alle cassettine igieniche utilizzate dai gatti. Già, perché chi possiede uno o più felini ha già iniziato a fare una botta di conti per non sforare il numero delle aperture del cassonetto dell’indifferenziato previste dal nuovo piano tariffario. Ma questa volta far collimare le esigenze igieniche dei possessori di animali d’affezione con lo smaltimento virtuoso in bolletta appare un’impresa più ardua del solito.

"Esistono lettiere biodegradabili da buttare nell’umido e anche quelle vegetali da gettare nel wc ma i loro costi sono molto più alti rispetto alle tradizionali – raccontano Simonetta R., Lia L. e Venerio Rossi di Imola che vivono con mici in appartamento -. Per chi possiede due o tre gatti in casa le spese aumenterebbero in modo esponenziale". Senza contare che cambiare le abitudini degli animali può essere molto problematico. E non è un problema di scarsa percezione della tematica della salvaguardia ambientale, anzi: "Siamo grandi sostenitori della raccolta differenziata che effettuiamo in modo attento, puntuale e scrupoloso recandoci anche più volte al mese alla stazione ecologica – chiariscono –. La sabbia delle lettiere però, anche nel migliore dei casi, va cambiata ogni due o tre giorni". Specie in estate quando le temperature si impennano e lo spettro degli odori sgradevoli è sempre dietro l’angolo: "Sarebbe importante individuare qualche soluzione efficace come è stato fatto per i pannolini e i pannoloni di bambini e anziani – continuano i tre -– Sono ormai tantissime le persone che vivono con più animali a domicilio".

A maggior ragione da quando gli enti pubblici supportano le campagne che incentivano le adozioni degli animali d’affezione: "Il foro laterale presente nei cassonetti dell’indifferenziato è una buona opzione per i sacchettini con le deiezioni dei cani ma è impraticabile l’idea di inserire in modo continuativo nel buco la sabbia delle lettiere – aggiungono Simonetta, Lia e Venerio -. Bisognerebbe pensare a qualcosa di mirato". E lanciano una pista: "Posizionare nei quartieri dei bidoni specifici per raccogliere i rifiuti prodotti dai nostri animali – riflettono -. Potrebbero bastare un paio di punti di raccolta in ogni zona della città da dedicare in via esclusiva a questa tipologia di conferimenti". Questa soluzione è già stata del resto attuata in altri comuni.

Mattia Grandi