"Accrediti per il Rossini: nessun discriminato, ma solo turnazione a partire dalla maggioranza"

Centioni: la produzione che cura quattro spettacoli in cartellone ci ha concesso disponibilità limitate per i consiglieri.

"Accrediti per il Rossini: nessun discriminato, ma solo turnazione a partire dalla maggioranza"
"Accrediti per il Rossini: nessun discriminato, ma solo turnazione a partire dalla maggioranza"

CIVITANOVA

Accrediti ai politici limitati per quattro spettacoli al Rossini, la scelta di organizzare una turnazione cominciando dall’esclusione dei consiglieri di minoranza viene confermata dai vertici dei Teatri dopo la polemica scoppiata in seguito alla mail dell’Azienda, con cui si svela di aver riservato ingressi gratis solo a esponenti della maggioranza; per quelli dell’opposizione, posti disponibili a pagamento e solo dalla tredicesima fila in su. Maria Luce Centioni, presidente dei Teatri, spiega che "nell’ambito del nostro cartellone invernale, ci siamo appoggiati ad alcune produzioni e nello specifico una di queste, che promuoverà nei prossimi mesi al Rossini quattro spettacoli, ci ha concesso disponibilità molto limitate di accrediti, che non ricoprono nell’interezza il totale dei consiglieri comunali". Allora "abbiamo pensato che tali accrediti, guardando al Consiglio comunale, possano essere dati in turnazione, partendo da gruppi di consiglieri di maggioranza e cambiando i loro nomi di volta in volta perché non ci sono, ripeto, accrediti neanche per tutti loro". In merito alla esclusione degli esponenti di opposizione minoranza "non è certo nostra intenzione - dice - fare disparità con i consiglieri di minoranza e con i consiglieri della maggioranza che non riceveranno gli accrediti nel dato spettacolo, tanto che abbiamo riservato a tutti dei posti in biglietteria, purtroppo senza accredito. La mail inviata, che non era obbligatoria, è stata proprio fatta nell’ambito della chiarezza e della collaborazione. La scelta, non dipesa dalla nostra volontà, ricade solo per quattro delle oltre trenta serate in cartellone, perché nostra intenzione è aprire le porte a tutti". "Abbiamo cercato - conclude - di operare con equilibrio, dando un criterio laddove non c’era e regolamentando il tutto".