"Alla Bit partecipa solo il Comune. Assenti gli operatori turistici"

L’esponente del Pd chiede "quale proposta è stata portata a Milano". Manca il sostituto della Gironacci.

"Alla Bit partecipa solo il Comune. Assenti gli operatori turistici"
"Alla Bit partecipa solo il Comune. Assenti gli operatori turistici"

Alla Bit di Milano gli operatori turistici di Civitanova non c’erano. Del forfait dà notizia Giulio Silenzi (Pd): "Questa tappa, raccontata con le solite foto e dichiarazioni soddisfatte del sindaco Ciarapica, negli anni passati registrava la partecipazione in forma associata degli operatori della sigla Dmo, ma quest’anno hanno disertato l’appuntamento perché non sono stati coinvolti per tempo dall’amministrazione comunale". La presenza di Civitanova alla fiera del turismo per l’ex assessore al turismo della Regione Marche e del Comune di Civitanova è stata "priva di una vision, senza un percorso pensato e condiviso con albergatori, agenzie di viaggio, balneari, commercianti e ristoratori per definire pacchetti commerciali da proporre per attrarre turisti e questo è un copione che si ripete da diversi anni, perché di questi tempi quel che conta a Palazzo Sforza è apparire sugli organi di stampa locali e sui social con le foto della ‘gita’ a Milano, salvo poi volgere lo sguardo fuori dai nostri confini per accorgersi che Civitanova non esiste neanche nei resoconti che la Regione Marche ha fatto della Bit". Il Dem chiede "quale proposta ha portato Civitanova alla Bit? Il nulla, e nei comunicati della Regione non c’è traccia di iniziative del nostro Comune, nemmeno di Civitanova Danza".

"Senza assessore al turismo – continua – ancora non sostituito dopo il ritiro della delega alla Gironacci e con il sindaco che ha avocato a sé le funzioni, Civitanova è andata alla Bit senza un pacchetto di promozioni e proposte discusso con gli operatori, senza nessuna specifica iniziativa di cui venga dato conto nel bilancio della trasferta, ma affidandosi alla distribuzione di depliant promozionali appoggiati nello stand di ‘Noi Marche’, facendo credere assurdamente che questa modalità basti ad attrarre turisti".