Allarme topi in zona "Paradiso Azzurro"

La denuncia di una residente: "È ormai un’emergenza, in pochi giorni ne ho avvistati tre. Il Comune si faccia carico del problema"

Allarme topi in zona  "Paradiso Azzurro"

Allarme topi in zona "Paradiso Azzurro"

di Giorgio Giannaccini

Allarme topi nella zona attorno al maxi condominio Paradiso Azzurro di Porto Recanati. Nell’arco degli ultimi giorni sono stati notati a più riprese dei grossi ratti, alcuni ritrovarti morti per strada, e altri ancora vivi che scorrazzavano nel cortile del palazzone. A denunciare la situazione è una residente del condominio, che preferisce rimanere anonima. "E’ ormai un’emergenza, perché in pochi giorni ne ho avvistati tre – spiega la donna –. Il primo girava sopra al cancello del mio giardino, mentre il secondo era steso a terra, privo di vita, sul parcheggio davanti casa. Quanto al terzo, l’ho notato stamattina (ieri, ndr) sempre nel cortile della mia abitazione. Tra l’altro, si tratta di esemplari enormi (quasi 40 centimetri, contando anche la coda) che si aggirano ogni giorno lungo la via. Degli inquilini hanno ritrovato sull’asfalto dei loro escrementi. È un problema ricorrente e mi chiedo allora se siano stati presi dei provvedimenti per l’estate. A me non sembra, perché le gabbiette per la derattizzazione montate anni fa in zona, sembrano oggi in stato di abbandono". Per tale motivo, la residente ha telefonato ieri mattina all’Urp comunale (Ufficio relazioni con il pubblico), segnalando il fatto e mandando poi una email. "Da residente, chiedo al Comune di farsi carico del problema e di verificare la situazione con chi di dovere, cioè il Cosmari, in modo da eseguire a una campagna di derattizzazione – aggiunge la residente –. E’ vero che l’estate è agli sgoccioli, ma qui oltre ai villeggianti c’è anche chi ci abita gran parte dell’anno, dunque si tratta di una criticità igienica tanto grave. Inoltre nel palazzo ci dimorano diversi animali domestici che vengono così messi in pericolo, in quanto i ratti sono portatori di malattie. E da animalista aggiungo che al di là delle sostanze tossiche tra cui le esche e i ratticidi, tutte sostanze nocive pure per cani e gatti, si potrebbe valutare di attivare una campagna di sterilizzazione dei topi, come si fa a Parigi. In pratica, non si uccide in modo violento e immediato l’esemplare, ma si evita di farlo proliferare".