"Anziani: contributi insufficienti"

Capponi: per le residenze protette siamo fermi da anni a 37 euro al giorno, nelle altre regioni è di 55 euro

"Anziani: contributi insufficienti"
"Anziani: contributi insufficienti"

Assistenza sanitaria agli anziani, insorge Franco Capponi. Il sindaco di Treia torna sul tema dell’assistenza sanitaria ed espone le difficoltà che i Comuni stanno affrontando. Un tema che aveva affrontato anche nei mesi scorsi, evidentemente rimasto inascoltato. Secondo Capponi "siamo fermi a 37 euro al giorno per assistenza sanitaria giornaliera per ogni ospite ovvero la stessa cifra ormai da vent’anni, nonostante rincari e aumenti degli ultimi anni. Nelle altre regioni d’Italia siamo a 55 euro. Ciò a discapito degli ospiti delle residenze protette". Nel mirino quindi le scelte della Regione che ha approvato il bilancio di previsione 2024-2026 non adeguando l’aumento della spesa a sostegno delle residenze protette. "Siamo stati presi in giro, l’adeguamento delle quote sanitarie non ricopre neanche l’inflazione 2023, mentre il contributo non viene adeguato da anni. Oggi siamo fermi alla stessa cifra di venti anni fa, 37 euro, e non subisce adeguamenti né aumenti. Abbiamo sensibilizzato la Regione perché a causa del rincaro dell’energia elettrica, del metano e non solo, i costi sono notevolmente aumentati, ma i Comuni sono stati lasciati da soli ad affrontare questa problematica che, invece, dipende dalle Regioni. Le nostre nuove rimostranze – spiega Capponi - scaturiscono dall’ultima decisione della Giunta regionale che non copre neanche l’inflazione del 2023 quindi da parte nostra ci sarà una nuova richiesta di adeguamento". Capponi rimarca come, nelle altre regioni gli stanziamenti siano arrivati a 55 euro giornalieri per ogni ospite "e naturalmente questa differenza va a discapito degli anziani, soggetti fragili a cui non si possono garantire gli stessi servizi proposti in precedenza perché la cifra che manca va a carico dei Comuni che ovviamente s’impegnano a coprirla, rinunciando però a cose che possono sembrare superflue, ma non lo sono: attività psicomotorie, riabilitative, stimolazioni cognitive e altre iniziative".

Gaia Gennaretti