Basilica di San Nicola, via al restauro

Quattro milioni e mezzo per l’intervento che inizierà a metà marzo. Opere terminate in meno di due anni

Basilica di San Nicola, via al restauro

Il chiostro di San Nicola

A metà marzo, una volta posizionata la gru del cantiere, inizieranno i lavori per il restauro e il miglioramento sismico del complesso monumentale della basilica di San Nicola. Ieri è stato firmato il contratto con la ditta che si è aggiudicata il bando: la "Leonardo srl" di Casalecchio di Reno. L’importo ammonta a 4 milioni e mezzo di euro e le opere dovranno essere ultimate entro 584 giorni.

Soddisfatti il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e l’assessore alla Ricostruzione, Flavia Giombetti: "È questo un intervento molto atteso – dicono i due amministratori – vista l’importanza che riveste dal punto di vista spirituale e artistico la nostra basilica. È pure un intervento molto complesso e, quindi, bisognerà sopportare qualche disagio. I lavori però ci consentiranno di riportare la basilica agli antichi splendori e di averla più sicura sotto l’aspetto sismico".

Il progetto prevede la riparazione, il restauro e per quanto possibile il miglioramento sismico della chiesa. In particolare si interverrà sulla copertura della navata centrale della basilica, si andranno a riparare le lesioni sulla muratura e verrà sistemato il tetto. Sono previsti inoltre interventi per il ripristino delle finiture artistiche in tutti i vari ambienti della basilica, a partire dall’abside fino alla copertura del presbiterio, alla sacrestia e alla cappella del Santissimo Sacramento. Ulteriori opere interesseranno tutte le cupole esterne, il campanile (dove sarà realizzata una struttura metallica interna) e la facciata, che pure sarà consolidata. Fondamentali risulteranno, poi, i lavori di recupero e restauro della cappella delle Santissime Braccia, della volta del cielo stellato e della cappella degli ex voto, senza dimenticare il Cappellone dove risulta prioritario consolidare e restaurare l’apparato pittorico. Infine il progetto prevede la sistemazione dello scalone e della cripta in cui veniva ospitato il corpo del santo. Il sindaco Sclavi e l’assessore Giombetti, ringraziando il comandante della Polizia locale, Andrea Isidori, per il piano viario, sottolineano che "questo è il primo cantiere aperto riguardante un’opera pubblica molto importante per tutto il territorio".

Mauro Grespini