"Biblioteca cruciale: di tutto per riaprirla"

Il candidato sindaco Morgoni lancia un appello alla Tartabini: "Presidio di cultura e incontro, si deve assumere le responsabilità"

"Biblioteca cruciale: di tutto per riaprirla"
"Biblioteca cruciale: di tutto per riaprirla"

di Giorgio Giannaccini

"Voglio lanciare un appello alla sindaca Noemi Tartabini affinché scongiuri la chiusura della biblioteca comunale che rappresenta un prezioso presidio di cultura, conoscenza, incontro, per tanti concittadini e non. Parliamo di un servizio pubblico che qualifica il centro storico, e rappresenta un punto di aggregazione". Il candidato sindaco del centrosinistra, Mario Morgoni, interviene così sul caso della chiusura momentanea della biblioteca comunale di via Trento, a Potenza Picena, che sarà trasferita a breve nella scuola elementare in via dello Sport. La vicenda ha già fatto molto scalpore in città, perché la chiusura del locale è emersa solo pochi giorni fa, dopo un post Facebook – alquanto polemico – scritto dalla storica bibliotecaria, che per quasi 20 anni aveva curato il servizio con l’Associazione dei Calaginosi. Tuttavia, secondo Morgoni, "non esistono problemi tecnici insormontabili che non consentano, per il tempo necessario ad approntare una nuova sede, di proseguire l’attività fino a oggi svolta. Non esistono neanche insuperabili problemi procedurali – aggiunge – che impediscano una proroga temporanea all’associazione, la quale ha garantito il funzionamento del servizio. Chiedo pertanto alla sindaca di assumersi la responsabilità di una decisione di grande utilità e importanza, che vedrebbe la piena sintonia tra la comunità, le forze politiche e le istituzioni locali". Intanto, però, piovono anche feroci accuse contro il primo cittadino.

"Se non ci fosse stata la tempestiva comunicazione di un operatore della biblioteca – dice il segretario del Pd, Stefano Dall’Aglio –, il 2 gennaio i cittadini avrebbero trovato il portone di via Trento chiuso, senza l’avviso dell’amministrazione comunale. Se si prevede un trasferimento della biblioteca a Palazzo Menghini, in tempi ragionevoli, che senso ha fare un doppio spostamento? A maggior ragione se nei modesti locali della scuola elementare, dove non potrà essere ospitata che una minima parte del catalogo di oltre 30mila volumi. La scadenza della convenzione con l’associazione era nota da tempo, com’è possibile che la giunta ci sia arrivata impreparata? Il sindaco Tartabini favoleggia di un radioso futuro per il centro storico, ma ora si assesta un colpo mortale".